Clinica

mag102012

Strumento predittivo specifico e sensibile per trapiantologia

Un gruppo di ricercatori americani e olandesi ha messo a punto uno strumento (Dcd-n score) che permette di calcolare la probabilità di morte cardiaca in pazienti in stato neurocritico. Questo dato è importante in trapiantologia perchè il successo della donazione, nei pazienti con danno cerebrale irreversibile, richiede l'identificazione dei soggetti che giungeranno all'exitus entro 60 minuti dalla sospensione dei trattamenti di sostegno vitale. Lo strumento è il risultato di uno studio multicentrico, osservazionale e prospettico, effettuato in sei centri medici negli Stati Uniti e in Olanda su 178 pazienti in stato di coma. Come variabili predittive sono state utilizzate quattro caratteristiche cliniche: il riflesso corneale, quello della tosse, la migliore risposta motoria e l’indice di ossigenazione. Sono stati esclusi i pazienti in morte cerebrale o non intubati. Analisi statistiche univariate e multivariate hanno portato all’attribuzione di un punteggio a ciascuna variabile, che sommati tra loro hanno costituito il Dcd-n score. Sul totale, 82 soggetti (46%) sono deceduti entro un’ora dalla sospensione del sostegno vitale. A 59 di essi era stato assegnato un punteggio Dcd-n pari o superiore a 3, mentre a 75 dei 96 pazienti che non sono morti entro un’ora dalla sospensione del sostegno vitale era stato riconosciuto uno score compreso tra 0 e 2. Ciò corrisponde a una sensibilità e a una specificità dello strumento predittivo pari, rispettivamente, al 72% e al 78%, e a un potere predittivo positivo e negativo del 74% e del 77%. 

Lancet Neurol, 2012; 11(5):414-9


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