ott12010
Stenosi aortica: mortalità ridotta con impianto transcatetere Cardiologia
Nei pazienti con grave stenosi aortica che non possono essere candidati alla chirurgia tradizionale, limpianto valvolare aortico transcatetere (Tavi), a confronto della terapia standard, riduce in modo significativo il tasso di morte per tutte le cause, lendpoint composito comprendente morte per tutte le cause o richiesta di ulteriore ricovero, e i sintomi cardiaci, nonostante la superiore incidenza di ictus ed eventi vascolari maggiori.
è la conclusione di uno studio multicentrico, condotto da
Martin B. Leon del Columbia university medical center di New York insieme a ricercatori coinvolti nel trial Partner (Placement of aortic transcatheter valves), nel quale sono stati arruolati 358 pazienti con stenosi aortica ritenuti non adatti alla chirurgia. I partecipanti sono stati inviati in modo casuale in 21 centri diversi (di cui 17 negli Stati Uniti) e poi randomizzati alla terapia standard (comprendente valvuloplastica aortica con palloncino) o allimpianto transcatetere per via transfemorale di valvola pericardica bovina con palloncino espandibile. A un anno dallintervento, il tasso delle morti per tutte le cause (endpoint primario) era pari a 30,7% con Tavi contro il 50,7% della terapia standard (hazard ratio, Hr: 0,55). Il tasso dellendpoint composito formato da morte per tutte le cause/ricovero ripetuto si è attestato su 42,5% con Tavi vs 71,6% con la terapia standard (Hr: 0,46). Considerando coloro i quali erano in vita a un anno dallintervento, il tasso dei sintomi cardiaci (Nyha III o IV) era inferiore nei pazienti sottoposti a Tavi rispetto agli altri (25,2% vs 58,0%). A trenta giorni, invece, limpianto valvolare transcatetere è risultato associato a una maggiore incidenza di ictus (5,0% vs 1,1%) e complicanze vascolari maggiori (16,2% vs 1,1%) rispetto alla terapia standard. Da sottolineare, infine, che nellanno successivo a Tavi non si è avuto alcun deterioramento nel funzionamento della valvola bioprotesica, come dimostrato dallassenza di stenosi o rigurgito in ecocardiografia.
N Engl J Med, 2010 Sep 22. [Epub ahead of print]
http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1008232