Clinica

lug272012

Ssri efficace in depressione da terapia epatite cronica

In base a uno studio tedesco, il trattamento con escitalopram è efficace nel ridurre l’incidenza e la gravità della depressione associata all’assunzione di peginterferone alfa in pazienti con epatite C cronica. Il trial – randomizzato, prospettico e controllato in doppio cieco verso placebo – è stato condotto in gruppi paralleli in 21 centri ospedalieri, su 181 pazienti affetti da epatite C e senza precedenti patologie psichiatriche. Nel gruppo di intervento, l’escitalopram è stato somministrato in dose giornaliera di 10 mg a partire da due settimane prima dell’inizio della terapia antivirale ed è continuato per un periodo variabile tra le 24 e le 48 settimane. La depressione è stata definita tale in caso di valore almeno pari a 13 della scala di Montgomery-Asberg per la depressione (Madrs) ed è stata riscontrata nel 32% dei partecipanti che hanno assunto l’escitalopram, una percentuale molto migliore rispetto al 59% registrato in coloro che avevano assunto la sostanza placebo. Le percentuali dei casi di depressione maggiore sono state rispettivamente dell’8% e del 19%. Il farmaco è stato ben tollerato e i parametri di sicurezza e tollerabilità sono stati simili a quelli rilevati nel gruppo di controllo. Inoltre la terapia antivirale ha prodotto una risposta virologica sostenuta nel 56% dei pazienti trattati con escitalopram e nel 46% di quelli inseriti nel gruppo placebo.

Ann Intern Med, 2012; 157(2):94-103


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