set232011
Sebbene la contraccezione intrauterina non sia molto popolare in Italia, le donne che scelgono la spirale medicata, con rilascio di levonorgestrel, la ritengono un metodo sicuro ed efficace, specialmente in presenza di sanguinamenti severi e prolungati. Lo sostiene uno studio condotto da Carlo Bastianelli e colleghi, del dipartimento di Ostetricia e ginecologia dell’università La Sapienza di Roma. Introdotta in commercio nel 1990 dapprima in Finlandia e in seguito in 120 paesi al mondo, la contraccezione intrauterina con rilascio di levonorgestrel è un ottimo presidio contraccettivo e ha inoltre un profilo favorevole nella riduzione del sanguinamento mestruale. La ricerca italiana ha coinvolto 156 donne che si sono rivolte a una clinica per la pianificazione familiare; al campione è stata quindi inserita la spirale medicata per valutarne l’efficacia contraccettiva, la compliance ed eventuali cambiamenti nel ciclo mestruale, con possibili ripercussioni sulla qualità della vita e sulla sessualità. Ecco i risultati principali. Il flusso di sangue mestruale è diminuito in tutto il campione, sia per quantità sia per durata. Sebbene lo spotting fosse presente nel 93,7% delle donne esaminate, è scomparso entro sei mesi nella maggioranza dei casi. Si è registrata amenorrea nel 29,5% del campione, la cui comparsa è avvenuta entro i primi sei cicli dopo l’inserimento della spirale. Tramite questionari è stato anche possibile constatare un netto miglioramento della vita sessuale, caratterizzata da una diminuzione del dolore durante il rapporto e un aumento del desiderio. Contraception, 2011; 84(4):402-8