lug262012
Non solo le Regioni hanno messo nero su bianco, in un documento che è stato presentato ieri nel corso della Conferenza Unificata, che «i tagli alla sanità sono insostenibili», ma hanno fatto partire richiesta formale al Governo «di attivare un tavolo di lavoro congiunto con il supporto dell'Agenas per la verifica puntuale sui prezzi di riferimento, sui dati relativi al settore dei beni e servizi e delle tariffe». Le Regioni sono infatti intenzionate a dimostrare con dati reali che l''impianto del decreto legge, combinato agli effetti delle precedenti manovre finanziarie, non consente di sottoscrivere il nuovo Patto per la salute 2013-2015, compromettendo la sostenibilità e la gestione del Sistema sanitario nazionale. In ogni caso, comunque, il supporto dell''Agenas andrebbe nella direzione di un'ottimizzazione della spesa, senza tagliare i servizi, mentre non è in discussione che la spending review vada fatta. Intanto, sempre sul tema, il ministro della Salute, Renato Balduzzi (foto), in commissione Bilancio del Senato, ha fatto sapere che qualche modifica al decreto ci sarà, anche se non ha specificato in che termini. Nell'incontro di ieri le Regioni hanno anche dato il via libera ai provvedimenti e decreti messi a punto dai ministeri dell'Economia e della Salute. L'unico stop, che raccoglie in realtà un giudizio già espresso a giugno, va alla richiesta di intesa sui nuovi Drg: a seguito dei tagli al finanziamento del Ssn, è la perplessità delle Regioni, deriverebbe che «le tariffe sono generalmente più basse di quelle attualmente in vigore nelle Regioni e pertanto tale sistema tariffario porterebbe a una riduzione del finanziamento del livello di assistenza ospedaliera». Da qui l'invito a inserire la misura «in una revisione complessiva del quadro normativo che dovrà essere delineato nel nuovo Patto per la salute».