lug272012
Spending review, lunedì al Senato. Stangata Irpef, tagli alla farmaceutica e posti letto al centro dell'attenzione
Slitta il via libera al decreto legge sulla spending review all'esame del Senato, i lavori per l'esame degli emendamenti della commissione Bilancio di Palazzo Madama sono proseguiti stanotte e continueranno anche oggi. Il testo arriverà all'attenzione dell'assemblea lunedì
Slitta il via libera al decreto legge sulla spending review all'esame del Senato, i lavori per l'esame degli emendamenti della commissione Bilancio di Palazzo Madama sono proseguiti stanotte e continueranno anche oggi. Il testo arriverà all'attenzione dell'assemblea lunedì. Tra le principali novità emerse nella seduta notturna per quel che riguarda la sanità, la novità più importante è rappresentata dalla possibile stangata Irpef per i contribuenti di otto Regioni con i conti sanitari in rosso: Piemonte, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia. Oltre all'emendamento che fa risalire lo spread delle addizionali regionali all'Irpef nelle Regioni sottoposte a piano di rientro, le altre novità riguardano l'emendamento sulla farmaceutica dei relatori
Paolo Giaretta (Pd) e
Gilberto Pichetto Fratin (Pdl), già ieri sera all'esame della commissione, che contiene parecchie novità. A partire dai minori tagli, ma più leggeri di quanto previsto mercoledì, per farmacie e industrie farmaceutiche. E ancora: l'aumento del tetto della farmaceutica ospedaliera e la diminuzione di quella territoriale, l'intesa sul «patto per la salute» fissata entro il 15 novembre 2012, la rimodulazione dei tempi per il taglio dei posti letto che almeno per la metà (non più il 40%) dovranno interessare gli ospedali pubblici. Infine una precisazione sull'applicazione a tutti gli enti del Ssn delle norme su certificazione e compensazione dei crediti.
Ma ecco i dettagli. Per quel che riguarda l'Irpef il provvedimento prevede che, se vorranno, le amministrazioni possano disporre con propria legge dal 2013 l'aumento dell'addizionale regionale dallo 0,5 all'1,1%, anticipando una misura che era già in cantiere, ma solo a partire dal 2014. Sui tagli a carico di farmacisti e industrie farmaceutiche, l'emendamento dei relatori propone per i farmacisti l'aumento dello sconto al 2,25%, anziché il raddoppio fino al 3,65 indicato dal decreto: la misura varrà anche oltre il 2012. Per le industrie lo sconto scende invece dal 6,5 al 4,1%: ma vale solo per quest'anno. Con la norma iniziale il Governo calcolava risparmi totali fino al 2014 per 705 milioni, che a questo punto si riducono del 70% circa per le farmacie e della metà per le industrie. Il tetto per la farmaceutica territoriale scende intanto all'11,35% (dall'11,5% previsto dal decreto e dal 13,3% attuale), mentre l'asticella per la farmaceutica ospedaliera sale al 3,5% (contro il 3,2 del decreto e il 2,4 attuale), lasciando inalterato il 50% di ripiano a carico delle industrie. Capitolo posti letto: entro
il 31 ottobre le Regioni dovranno fissare con regolamento gli standard «qualitatiivi, strutturali, tecnologici e quantitativi» dell'assistenza ospedaliera e quindi adottare entro fine anno, con intesa in Stato-Regioni, i provvedimenti di riduzione dei posti-letto secondo i limiti già indicati dal decreto legge, che restano invariati (3,7 posti letto ogni mille abitanti, lo 0,7 per lungodegenza e riabilitazione). Con riduzione dei primariati, reparti doppione o poco produttivi e di piccoli ospedali che non passeranno la verifica (assistenziale, funzionale e gestionale) e che dovranno cambiare mestiere promuovendo invece day hospital, assistenza ambulatoriale, domiciliare e residenziale. La verifica complessiva interesserà 399 piccoli ospedali (con 25.593 posti letto), inclusi quelli "articolati in più sedi".