Sostanze ematologiche

ott62011

Antipiastrinici post-Ima più Ssri e rischio di sanguinamento

I pazienti che, dopo un infarto miocardico, assumono acido acetilsalicilico (Asa) o una doppia terapia antipiastrinica insieme a un Ssri per una concomitante depressione sono a maggiore rischio di sanguinamento. Lo rivela uno studio retrospettivo di coorte,...
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ott32011

Diabete 2, l’antiaggregante meglio in due somministrazioni

Nei soggetti con diabete di tipo 2 ad alto rischio, l'inibizione piastrinica esercitata dall'acido acetilsalicilico (Asa) è potenziata se lo stesso basso dosaggio viene somministrato due volte al giorno (bid) piuttosto che una sola volta al giorno (od);...
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set192011

Salute cardiovascolare: la difficoltà di prevenire

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nei Paesi occidentali. Eppure «solo un terzo di chi deve prendere farmaci anti-aggreganti li prende davvero», anche se assumerli ridurrebbe drasticamente il rischio di un infarto o di un ictus....
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set92011

Problemi mestruali e contraccettivi in terapia anticoagulante

L'anticoagulazione orale causa emorragie mestruali severe nelle donne in età riproduttiva. Queste donne dovrebbero essere avviate a counselling valutando l'opportunità di opzioni contraccettive appropriate, come per esempio quelle “di barriera”, la...
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lug272011

Il trattamento dell’embolia polmonare anche a domicilio

Interessante per i correlati clinico-organizzativi che ne possono derivare questo studio collaborativo internazionale che ha voluto verificare l’efficacia e la sicurezza del trattamento domiciliare di quelle forme di embolia polmonare (EP) che occorrono...
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lug152011

Terutroban non superiore all’ASA in prevenzione secondaria

È stato recentemente condotto uno studio in doppio cieco, a gruppi paralleli, effettuato in 802 centri di 46 paesi, che ha arruolato quasi 20.000 pazienti con ictus ischemico nei precedenti 3 mesi o un TIA nei precedenti otto giorni, randomizzati a ricevere...
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lug42011

Fibrillazione atriale, rischio di ictus e tromboembolismo

Nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (Nvaf) di età inferiore a 65 anni, il rischio di ictus/tromboembolismo viene aumentato in modo indipendente dalla presenza di scompenso cardiaco, stroke pregresso o malattia vascolare. I soggetti con...
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giu142011

Stop anticoagulante, alto rischio di recidiva tromboembolica

La sospensione di un trattamento anticoagulante durato tre mesi comporta un rischio di tromboembolismo venoso ricorrente simile a quello successivo alla cessazione di una terapia di maggiore durata. E ogni volta che si interrompe un trattamento anticoagulante,...
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giu132011

Alte dosi di clopidogrel post-stenting riducono reattività

Un'alta dose di mantenimento di clopidogrel aumenta gli effetti antipiastrinici del farmaco nei pazienti con elevata reattività residua adenosinfosfato-inducibile e ad alto rischio per eventi avversi dopo angioplastica percutanea e stenting per malattia...
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mag162011

Sca e intervento percutaneo: l'antiaggregante migliore

La scelta dell'antiaggregante piastrinico da somministrare ai soggetti con sindrome coronarica acuta (Sca) sottoposti a intervento coronarico percutaneo (Pci) deve basarsi su dati clinici che permettano di identificare sottogruppi di pazienti e la terapia...
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