gen242012
Snami, contro norma su equivalenti pronti a disobbedienza
Il decreto sulle liberalizzazioni esce dal Quirinale con la firma del presidente Napolitano ma non si spengono le polemiche sul comma dell’articolo 11 che al medico impone di riportare sulla ricetta la dicitura «o farmaco equivalente se di minor prezzo».
Il decreto sulle liberalizzazioni esce dal Quirinale con la firma del presidente Napolitano ma non si spengono le polemiche sul comma dell’articolo 11 che al medico impone di riportare sulla ricetta la dicitura «o farmaco equivalente se di minor prezzo». A tenerle accese è lo Snami, che in una nota diffusa ieri minaccia la disobbedienza civile contro un provvedimento nocivo innanzitutto per i pazienti. «La letteratura scientifica internazionale» ricorda il presidente nazionale, Angelo Testa «ricorda che una risposta variabile alla terapia può dipendere dall'uso dei farmaci non di marca. Un farmaco equivalente è sostanzialmente simile all'originale ma tuttavia possono sussistere variazioni farmacocinetiche. Da qui minor efficacia o un'accentuazione degli effetti collaterali». «Soprattutto» aggiunge Gianfranco Breccia, vicesegretario organizzativo «ci vuole cautela per alcune classi di farmaci: penso tra gli altri ai glucosidi cardioattivi, agli anticoagulanti orali e ai beta bloccanti, per i quali una variazione dei livelli plasmatici potrebbe portare ad un evento avverso importante». «Il medico deve fare il medico» interviene ancora Testa «stigmatizziamo l'atteggiamento di certa politica e sindacati scendiletto che vorrebbero trasformare la medicina di famiglia in una botteguccia discount con i prezzi esposti in bella evidenza».