mar192012
La prevenzione delle malattie cardiovascolari dovrebbe cominciare con uno screening molto precoce, già tra i 9 e gli 11 anni. A questa conclusione è giunto un documento statunitense sulla riduzione del rischio cardiovascolare nell’infanzia e nell’adolescenza pubblicato su Pediatrics dal National heart, lung and blood institute di Bethesda. Un documento che ha dato adito immediatamente a una discussione nella comunità scientifica sull’opportunità di iniziare a effettuare screening già a un’età così bassa. In Italia, nel frattempo è stato pubblicato il primo documento di consenso sulla prevenzione cardiovascolare nei bambini e negli adolescenti, un documento redatto dalla Siprec (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare) in collaborazione con la Sip (Società italiana di pediatria), che si allinea alla tendenza americana, suggerendo di sottoporre i bambini già all’età di due anni a un’analisi del sangue per misurare colesterolo totale, Hdl e trigliceridi. «L’aspetto fondamentale» spiega Ornella Guardamagna, docente di Pediatria all’università di Torino e coordinatrice del documento «è quello della familiarità. Gli elevati livelli di sangue nei bambini possono, infatti, dipendere da una predisposizione genetica, ancor più a seguito di uno stile di vita sbagliato e non necessariamente si associano a sovrappeso e obesità». Si sta parlando, secondo i numeri forniti al Congresso Siprec, di 250mila bambini in Italia, di cui oltre centomila con iperlipidemie familiari. Fondamentale è che i bambini, già da due anni seguano una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea, in cui i grassi totali non superino il 30% delle calorie giornaliere e il colesterolo introdotto non oltrepassi i 200 milligrammi equivalenti a un uovo, un etto di carne o 200 grammi di latte. Purtroppo» aggiunge la Guardamagna «sappiamo che l’80% dei bambini in età scolare commette errori nutrizionali: saltare spesso la prima colazione, dieta monotona, consumare pasti nutrizionalmente inadeguati, intervallati da numerosi spuntini». In più c’è l’aspetto del movimento «gli under 14 dovrebbero dedicare come minimo un’ora al giorno al gioco all’aperto, a camminate o pedalate in bicicletta».