lug92012
Simpef, con i tagli esami a rischio in Lombardia
Attenzione ai tagli indiscriminati: le prestazioni che l’Asl di Milano sembra intenzionata a tagliare non sono un privilegio dei pediatri di famiglia, ma un servizio ai cittadini. La denuncia arriva dal Simpef, il sindacato dei pediatri di famiglia, che in Lombardia rappresenta l’80% della categoria, al servizio di 1,2 milioni di bambini. «La Regione con l'accordo integrativo 2011-2012» spiega Rinaldo Missaglia, segretario del sindacato «diminuirà del 23% le risorse: in pratica, 2 milioni di euro in meno. Temiamo che gli esami possano diventare a carico dei pazienti». Secondo i pediatri, sarebbero a rischio, in particolare, le «prestazioni di particolare impegno professionale», come gli esami audiometrici, quelli per la vista, ma anche analisi di laboratorio e altri esami strumentali eseguiti negli ambulatori senza dover ricorrere all’ospedale o a laboratori privati. «Quella dei tagli» continua Missaglia «non è la strada giusta, perche comporterebbe un danno per la cura dei nostri bambini e una beffa per i genitori, costretti a girovagare tra ambulatorio, laboratori e ospedale». Naturalmente, assicura Missaglia, «siamo ben consci della necessità di ottimizzare le risorse, ma non è con tagli indiscriminati che si risolvono i problemi. I pediatri di famiglia lombardi sono disposti a collaborare, ma vogliono poter esprimere il loro parere sulle decisioni da assumere». Alla denuncia della Simpef, l'Asl di Milano risponde mettendo dei paletti: «Nel 2012 a disposizione per questi esami ci sono 1,5 milioni di euro» spiega il direttore generale Walter Locatelli «proprio come l'anno scorso: non è assolutamente certo che vengano fatti dei tagli».