Politica e Sanità

nov62012

Sicilia, il neo presidente Crocetta punta su Mmg

Migliorare la Sanità siciliana, e renderla più sostenibile, attraverso la qualificazione della professionalità del medico di famiglia. Che deve essere messo nelle condizioni di affrontare la sfida della medicina d'iniziativa e dell'integrazione professionale

Migliorare la Sanità siciliana, e renderla più sostenibile, attraverso la qualificazione della professionalità del medico di famiglia. Che deve essere messo nelle condizioni di affrontare la  sfida della medicina d'iniziativa e dell'integrazione professionale. Così scrive, in una lettera aperta indirizzata a tutti i medici di Mg, Rosario Crocetta, all'indomani della sua elezione a presidente della Regione. «Il medico di famiglia» si legge nella missiva «è da me considerato il primo livello da cui partire per garantire il diritto alla salute come sostenuto nell'articolo 32 della Costituzione per un Servizio Sanitario pubblico, universale ed equo». Occorre tuttavia comprendere, continua Crocetta «che il lavoro del medico singolo non basta più, ma è necessario procedere a un'integrazione tra tutti i professionisti che operano sul territorio per favorire il riconoscimento delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e delle Unità complesse di cure primarie (Uccp)».  Per fare questo, e rendere la Sanità siciliana più sostenibile, conclude il neo presidente «ritengo sia necessario non riporre o subordinare il potenziamento dell'assistenza territoriale a quelle logiche che hanno guidato lo sviluppo della rete ospedaliera negli ultimi trent'anni».
«Siamo perfettamente in linea con quanto scrive Crocetta» afferma Luigi Galvano, segretario regionale della Sicilia per Fimmg «i contenuti della lettera sposano la riforma Balduzzi sulle cure primarie e le posizioni del nostro sindacato». Tuttavia, precisa Galvano, occorre un forte Patto di sistema per realizzare le aggregazioni sul territorio siciliano: «Noi siamo pronti a dare il nostro contributo e a sederci a un tavolo per individuare una linea d'azione. Resta tuttavia chiaro che una forte volontà politica è essenziale per riformare, anche a costo zero, la Sanità della nostra Regione».



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