Setticemia

Mississippi Baby: il virus Hiv è tornato

lug232014

Mississippi Baby: il virus Hiv è tornato

Ricordate Mississippi Baby, la neonata statunitense nata con l’Hiv che ha fatto notizia in tutto il mondo l’anno scorso perché si pensava guarita dopo terapia con zidovudina, lamivudina e nevirapina iniziata 30 ore dopo la nascita e terminata a 18 mesi?...
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apr232013

Cateterismo vescicale: rischio di batteriemie anche mortali

Dopo una attenta raccolta dei dati relativi a pazienti che avevano manifestato una batteriemia durante il ricovero ospedaliero, due colleghi (del Department of Infection, Barts Health NHS Trust del Royal London Hospital e del Department of Primary Care...
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gen152013

Nello shock settico l’utilizzo degli steroidi può essere dannoso

Anche se nella comune pratica clinica è largamente accettato l’utilizzo di basse dosi di steroidi nei pazienti con shock settico, tale provvedimento non è sostanzialmente sostenuto da nessuna prova di efficacia, ad eccezione di quelle derivanti dai risultati...
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lug102012

Trattamento della sepsi grave con moxifloxacina+meropemen vs meropemen

Uno studio randomizzato, in aperto, a gruppi paralleli, che ha arruolato 600 pazienti che soddisfacevano i criteri per la sepsi grave o shock settico, ha voluto confrontare l’efficacia di un trattamento empirico in monoterapia con meropenem (1 gr ogni...
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gen102012

Le infezioni acute aumentano il rischio di Tev

Le infezioni rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di tromboembolismo venoso (Tev). È la conclusione di uno studio caso-controllo di popolazione effettuato nella Danimarca settentrionale da Morten Schmidt , dell'ospedale universitario...
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apr272011

L’albumina nel trattamento dello shock settico

Un gruppo di ricercatori australiani della Northern Clinical School e della Sydney Medical School dell’Università di Sydney, per verificare se l’utilizzo di soluzioni contenenti albumina fosse più efficace rispetto ad altri regimi di reintegrazione di...
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mar312011

Giustificata la decontaminazione selettiva nelle unità intensive

Nelle unità di cure intensive con bassi livelli di resistenza agli antibiotici è giustificato il ricorso alla decontaminazione selettiva del tratto digestivo (Sdd) e alla decontaminazione selettiva orofaringea (Sod). Lo rivela uno studio in aperto condotto...
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feb62011

Emodialisi: rt-PA preserva il catetere

Nei pazienti in emodialisi l'impiego dell'attivatore tissutale del plasminogeno ricombinante (rt-Pa) come soluzione di chiusura al posto dell'eparina somministrata una volta alla settimana, riduce l'incidenza di malfunzionamento del catetere venoso...
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gen262011

Cirrosi epatica e shock settico: idrocortisone non efficace

Alcuni ricercatori dell’Arabia Saudita hanno recentemente pubblicato su CMAJ una loro esperienza terapeutica in pazienti con cirrosi epatica trattati con basse dosi di idrocortisone quale terapia di supporto di uno shock settico. Il razionale della loro...
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gen282010

Shock settico, nessun vantaggio insulina intensiva

Endocrinologia Nessun vantaggio, in termini di mortalità ospedaliera, con terapia insulinica intensiva, rispetto alla convenzionale, in pazienti sottoposti a idrocortisone per il trattamento dello shock settico. Queste le conclusioni di uno studio...
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