Pediatria

lug92012

Screening alla nascita rivela frequenti ipoglicemie

Fra i neonati per i quali si raccomanda uno screening glicemico routinario, l'ipoglicemia costituisce un evento frequente. Lo ha verificato una ricerca condotta dall'università di Auckland (Nuova Zelanda) secondo cui gli attuali protocolli non dovrebbero cambiare nei differenti gruppi a rischio, anche se molteplici fattori di rischio possono aumentare la gravità della situazione. Nella ricerca sono stati presi in considerazione 514 bambini, nati dopo una gestazione di almeno 35 settimane e classificati a rischio di ipoglicemia (in quanto sottopeso, sovrappeso, diabetici, pretermine, post-termine, etc). Come metodo di screening glicemico si è impiegato un protocollo standard con un metodo di misurazione della glucosio ossidasi nelle prime 48 ore dopo la nascita. Circa la metà dei pazienti (260/514, 51%) è divenuto ipoglicemico (inferiore a 2,6 mM), il 19% (n=97) ha evidenziato un'ipoglicemia grave inferiore o uguale 2,0 mM) e un altro 19% (n=98) ha avuto più di un episodio, la cui durata media è stata di 1,4 ore. La maggior parte degli episodi ipoglicemici (315/390, 81%) è occorsa nelle prime 24 ore. Il numero medio di misure di glicemia per ogni bambino è stato pari a 9. L'incidenza e il momento della comparsa dell'ipoglicemia è risultato simile in tutti i gruppi a rischio, ma i neonati con una somma di 3 fattori di rischio avevano una maggiore probabilità di gravi episodi ipoglicemici, il cui significato a lungo termine – ammettono gli autori – resta ancora indeterminato.

J Pediatrics, 2012 Jun 23. [Epub ahead of print]


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