Cardiologia

lug162012

Scompenso: ecco le nuove linee guida dall'Esc

La European society of cardiology (Esc) ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida per lo scompenso cardiaco: in questo numero di Cardiologia33 vi presentiamo le principali novità, commentate da Maria Frigerio, direttore del dipartimento Cardiotoracovascolare A. De Gasperis presso l’Ao ospedale Niguarda-Ca' Granda di Milano. Rispetto all’ultima versione, che risaliva al 2008, sono state accorpate le raccomandazioni per lo scompenso cronico e per quello acuto «correttamente» dice Frigerio, «perché la maggior parte dei ricoveri per scompenso acuto è rappresentata dall'aggravamento di un'insufficienza cardiaca cronica». Per fornire raccomandazioni largamente generalizzabili e fondate strettamente sui criteri della medicina basata sull'evidenza (Ebm), invece, risulta ridimensionato il ruolo delle modificazioni dello stile di vita, e più spazio ha l’impiego dei device. «Tuttavia ciò si è tradotto in un eccesso di semplificazione, se non di impoverimento, della sezione relativa allo scompenso acuto» sottolinea Frigerio « la cui utilità pratica risulta a mio parere assai limitata. È vero che in questo campo vi è una quasi totale assenza di riferimenti forti, che il livello di evidenza quasi mai può essere diverso da C (consenso di esperti), che tutti gli studi farmacologici degli ultimi 10 anni hanno dato esito neutro o negativo. È altrettanto vero però che la realtà dell'insufficienza cardiaca acuta è fatta di una varietà di pazienti e condizioni che richiedono capacità di osservazione e di decisione personalizzata sulla base di criteri che queste linee guida non aiutano a costruire. La responsabilità ricade così sulla discussione quotidiana e sulla formazione sul campo, nella quale siamo tutti chiamati a mettere in gioco cultura, esperienza, e acume investigativo».


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