dic42009
Ruta superstar
Digestivo, antispastico, antiemorroidario, emmenagogo, diuretico, vermifugo, coagulante, antiveleno (per questo uno degli ingredienti base dell’antidoto di Mitridate) , e, immancabilmente, afrodisiaco. Tra le piante più comuni, la ruta non fa certo eccezione a tali “virtù” tramandate nei secoli dall’esperienza popolare e dalla medicina ufficiale (Ippocrate, Plinio il Vecchio...): in buona parte ispirate dalla forma a croce dei suoi fiori, dal suo odore penetrante (Ruta graveolens, Foto) e dalla sua azione irritante, tanto da essere considerata efficace anche per allontanare dalle case topi, serpenti, insetti velenosi e addirittura gli spiriti del male causa di ogni malattia. Ottima sotto varie forme: estratto o infuso mescolato al vino, all’aceto, all’allume, allo zolfo, oppure come decotto o olio da applicare sulla pelle contro scabbia e pidocchi.
Solo fandonie? Certamente non tutte. Per esempio, l’azione antifecondativa (e, in forti dosi, abortiva) della ruta, sostenuta in ogni tempo, sarebbe realmente legata a una stimolazione del lobo posteriore dell’ipofisi. Sperimentalmente la ruta inibisce la crescita e la germinazione dei semi di varie piante, per la presenza di furocumarine. Nel Medioevo l’infuso delle foglie veniva largamente usato proprio come contraccettivo e abortivo, sulla scia che da secoli se ne faceva addirittura nell’ambito della cosiddetta “prostituzione sacra”: le “sacerdotesse” dei templi di Pyrgi e di Locri, per esempio, non rimanevano mai incinte proprio ricorrendo agli infusi della pianta.
Quanto invece alla ventilata azione afrodisiaca nell’uomo, le ricerche non hanno confermato un’azione del genere, nonostante in passato la ruta venisse considerata una vera manosanta contro l’impotenza e l’ejaculatio praecox. Conferme si hanno invece in merito alla sua favorevole azione sul mantenimento e il recupero dell’acuità visiva, già preconizzata dall’assioma della Scuola Salernitana: “Nobilis est ruta, quae lumina reddit acuta”.
Altre virtù della ruta oggi convalidate, riguardano l’effetto protettivo sulla parete vasale (per azione del bioflavonoide “rutina”), mentre rimangono ancora sub iudice le sue proposte virtù citostatiche (specie sull’adenocarcinoma dello stomaco). Comunque, tutti tranquilli! Non sono segnalate reazioni collaterali avverse per uno (o due) grappini alla ruta.
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Luciano Sterpellone