nov212011
Lo stent con rivestimento polimerico biodegradabile a rilascio di biolimus (Bes) si dimostra non inferiore a quello con polimero durevole a eluizione di sirolimus (Ses) e, rispetto a quest'ultimo, riducendo il rischio di eventi cardiaci associati a trombosi dello stent (St) tardiva, potrebbe migliorare gli outcome clinici a lungo termine, fino a 4 anni. È l'esito di un trial multicentrico condotto da Giulio G. Stefanini, dell'università di Berna (Svizzera), e collaboratori, su 1.707 pazienti con 2.742 lesioni coronariche, randomizzati a ricevere lo stent Bes (857 pazienti, 1.257 lesioni) oppure quello Ses (850 pazienti, 1.215 lesioni). Dopo 4 anni, il device con polimero biodegradabile si è rivelato non inferiore a quello con polimero durevole (ritenuto responsabile di un deleterio stimolo persistente infiammatorio) in relazione all'endpoint primario, composto da morte cardiaca, infarto miocardico o rivascolarizzazione dei vasi bersaglio indicati clinicamente: 160 pazienti (18,7%) vs 192 (22,6%). Il rapporto di rischio (risk rate, Rr) di St accertata è risultato di 0,62, largamente attribuibile al minore rischio di St tardiva tra gli anni 1 e 4 nel gruppo Bes rispetto a quello Ses (Rr: 0,20). Al contrario l'Rr di St durante il primo anno è risultato di 0,99. Si è registrata un'interazione con il tempo per gli eventi associati alla St ma non per altri eventi. Relativamente agli eventi dell'endpoint primario associati a St, l'Rr si è attestata su 0,86 durante il primo anno, e su 0,17 nel corso degli anni successivi. Lancet, 2011 Nov 9. [Epub ahead of print]