Rivascolarizzazione del miocardio

nov232020

Rivascolarizzazione cardiaca, il legame tra Ldl ed eventi avversi cardiocerebrovascolari in possibili candidati

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, nei pazienti con malattia coronarica e diabete di tipo 2, un valore delle lipoproteine a bassa densità (Ldl ) inferiore è associato a un miglioramento dell'esito...
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feb162018

Resta bassa l’aderenza alla terapia medica dopo rivascolarizzazione coronarica

Nonostante resti globalmente bassa, l'aderenza alla terapia medica orientata dalle linee guida (GDMT) risulta maggiore nell'intervento coronarico percutaneo (PCI) rispetto al bypass coronarico (CABG), secondo quanto risulta da una metanalisi sul Journal...
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Dopo la rivascolarizzazione coronarica, l’aderenza fa la differenza

ott282016

Dopo la rivascolarizzazione coronarica, l’aderenza fa la differenza

Dopo la rivascolarizzazione coronarica, l'aderenza alla terapia medica è determinante ai fini della prognosi, Indipendentemente dal tipo di intervento: è questa la conclusione dello studio pubblicato da Paul Kurlansky e colleghi della...
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ott102016

Ricanalizzazione endovascolare dopo ischemia è utile fino 7 ore dopo i primi sintomi

Nei pazienti colpiti da ictus ischemico con coinvolgimento dei grandi vasi, il trattamento con trombectomia endovascolare più terapia medica con trombolitici si associa a un minor grado di disabilità a tre mesi dall'evento acuto rispetto...
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Infarto, negli ottuagenari trattamento aggressivo migliora la prognosi

gen192016

Infarto, negli ottuagenari trattamento aggressivo migliora la prognosi

Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, un approccio invasivo migliora più della terapia medica da sola la prognosi degli ottuagenari colpiti da angina instabile o da infarto miocardico NSTEMI, ossia senza sopraslivellamento del tratto ST....
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ott292015

Giovani donne con Stemi: la rivascolarizzazione è meno frequente che negli uomini

Le giovani donne colpite da Stemi, l'infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto St, non solo hanno meno probabilità di essere trattate con angioplastica e stent rispetto ai coetanei maschi, ma hanno anche degenze più lunghe e tassi...
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dic92014

Bypass coronarico: ottimizzare procedure preoperatorie migliora prognosi

Grazie a un'iniziativa di miglioramento della qualità è migliorata anche la prognosi dei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca nei centri medici distribuiti nell’area nord del New England, almeno secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nurse critical...
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giu162014

Minor rischio renale dopo cardiochirurgia non migliora funzione nel tempo

I pazienti sottoposti a bypass coronarico (Cabg) senza l’utilizzo di una macchina cuore-polmone mostrano un ridotto rischio di danno renale dopo l’intervento rispetto ai pazienti operati in circolazione extracorporea, ma a lungo termine – dopo un anno...
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giu102014

Il tipo di cardiochirurgia non cambia la funzione renale sul lungo periodo

La funzione renale a un anno dall’intervento non mostra differenze tra i pazienti sottoposti a bypass coronarico (Cabg) non collegati a una macchina cuore-polmone rispetto a quelli operati in circolazione extracorporea anche se il danno renale post-operatorio...
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ott212013

Stato di salute nei diabetici rivascolarizzati: luci e ombre

Nei pazienti con diabete e malattia coronarica (Cad) multivasale, il bypass chirurgico (Cabg) migliora lo stato di salute e la qualità di vita a medio termine rispetto all’angioplastica (Pci) con stent medicati. L'entità del beneficio, tuttavia, è modesta,...
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