Clinica

mag112011

Ridotta Bmd associata ad aumentato rischio di infarto

Una ridotta densità minerale ossea (Bmd) a livello del collo femorale e dell'anca si associa a un rischio aumentato di infarto del miocardio in entrambi i sessi (con maggiore evidenza però nei maschi), ampiamente indipendente da fumo, ipertensione, ipertrigliceridemia e diabete. Il dato deriva da uno studio prospettico effettuato su 6.872 soggetti da un'équipe dell'università di Umeå (Svezia) coordinata da Peder Wiklund. I ricercatori hanno effettuato un’assorbiometria a doppia energia a raggi-X in 5.940 donne e in 1.382 uomini per stabilire la Bmd totale dell'anca e del collo femorale (in grammi per centimetro quadrato) e per valutare la Bmd volumetrica del collo femorale (in grammi per centimetro cubico). Nel corso di un follow-up di 5,7 anni, 117 donne e 79 uomini hanno avuto un episodio iniziale di infarto miocardico. Dopo aggiustamento per età e indice di massa corporea (Bmi), un basso valore di Bmd del collo femorale e dell'anca è risultato associato a un rischio aumentato di infarto del miocardio sia nelle donne (Hazard ratio, Hr: 1,33) sia negli uomini (Hr: 1,74). Dopo ulteriori correzioni per fumo, ipertensione, ipertrigliceridemia e diabete, le associazioni si sono lievemente attenuate nei maschi e nelle femmine, utilizzando sia il modello aggiustato per Bmi, sia quello completamente corretto. Nelle donne si sono rilevati valori di Hr consistentemente inferiori a quelli degli uomini in tutti i modelli utilizzati. 

Osteoporos Int, 2011 Apr 20. [Epub ahead of print]


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