lug262012
A otto mesi dal provvedimento sulla ricetta elettronica le criticità segnalate non sono ancora state corrette e le Regioni non sono ancora intervenute sul sottodimensionamento delle reti informatiche. È questa la denuncia dello Snami che rinnova la sua bocciatura, già espressa al momento della pubblicazione della misura, al sistema: «una bufala», secondo il presidente del sindacato, Angelo Testa, «perché non è vero che il decreto garantisce la dematerializzazione della ricetta: bisogna continuare a stampare un pro-memoria cartaceo in A4 e quindi la carta, più di prima, rimane». Tra le altre criticità segnalate, «le file d'attesa negli ambulatori per i sistemi che vanno in tilt e il conseguente rallentamento dell'attività clinica» e Regioni che non hanno messo medici di medicina generale e pediatri di libera scelta nelle condizioni di espletare l’obbligo. «Abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelare i medici e pediatri nei confronti delle inadempienze della nostra regione che, nonostante il previsto avvio a regime fissato per il primo luglio, non ha ancora provveduto a mettere a disposizione sistemi informativi hardware e software necessari» interviene Francesco D'Accardi, presidente di Snami Marche. «È partita la nostra protesta ufficiale al ministro della Salute» aggiunge Testa. «Speriamo di scongiurare le azioni legali».