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ott302018

Tumore prostata, nuova molecola efficace in pazienti resistenti alla castrazione

Una nuova molecola non steroidea, darolutamide, ha aumentato significativamente la sopravvivenza libera da metastasi (Mfs) rispetto al placebo in pazienti affetti da tumore della prostata resistente alla castrazione non metastatico (nmCRPC). Lo dimostra lo studio di Fase III ARAMIS (Androgen Receptor inhibiting Agent for MetastatIc-free Survival), che ha raggiunto il suo obiettivo primario. A sottolinearlo una nota Bayer che sottolinea come il profilo di sicurezza e tollerabilità del farmaco osservate nello studio ARAMIS sono coerenti con i dati precedentemente pubblicati. Darolutamide è un farmaco sperimentale, antagonista orale del recettore per gli androgeni (Ar), sviluppato insieme da Bayer e Orion Corporation, un'azienda farmaceutica finlandese presente nel mercato mondiale. Nel 2018 in Italia sono stimati 35.300 nuovi casi di tumore della prostata.

«Nonostante i recenti progressi nel nmCRPC, rimane un importante bisogno insoddisfatto di ulteriori opzioni terapeutiche in grado di ritardare lo sviluppo di metastasi, con un profilo di sicurezza maneggevole», ha detto Scott Fields, vicepresidente senior e responsabile dello Sviluppo Oncology della divisione Pharmaceuticals di Bayer. «Siamo soddisfatti dei risultati dello studio Aramis i cui dati saranno presentati in uno dei prossimi congressi scientifici». Bayer, continua la nota, ha programmato di discutere i dati dello studio Aramis con le autorità regolatorie per la sottomissione della richiesta per l'autorizzazione al commercio. A Bayer è stata concessa la designazione "Fast Track" dalla Food and Drug Administration (FDA) per la darolutamide in uomini affetti da nmCRPC.
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