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lug52018

Carcinoma ovarico, studio Solo-1: Olaparib ritarda progressione malattia

Olaparib in prima linea ritarda in modo significativo la progressione del carcinoma ovarico. Lo annunciano AstraZeneca e Msd sulla base dei risultati positivi dello studio SOLO-1, trial di Fase III, randomizzato, in doppio cieco. Le donne con carcinoma ovarico avanzato BRCA-mutato (BRCAm) trattate in prima linea con terapia di mantenimento con olaparib hanno, infatti, mostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo nella sopravvivenza libera da progressione rispetto a quelle trattate con placebo. Il buon profilo di sicurezza e tollerabilità di olaparib è inoltre risultato coerente con i precedenti studi.

«I risultati dello Studio SOLO-1 confermano l'efficacia di olaparib come unico PARP inibitore che ad oggi abbia dimostrato un vantaggio significativo per il trattamento in prima linea delle pazienti con carcinoma ovarico che presentino una mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2» commenta Nicoletta Colombo, Professore Associato Ostetricia-Ginecologia Università Milano-Bicocca e Direttore Programma Ginecologia Oncologica dell'Istituto Europeo Oncologia, il centro che ha contribuito ad arruolare nello studio il maggior numero di pazienti al mondo. «L'importanza di accedere al test BRCA è fondamentale in termini di prevenzione» aggiunge Sandro Pignata, Direttore del reparto di Oncologia Medica Uro-Ginecologica dell'Istituto dei Tumori Pascale di Napoli e Coordinatore Nazionale dello Studio SOLO2. «I risultati di questo studio confermano, ancora una volta, la centralità del test anche in termini predittivi. Le pazienti con carcinoma ovarico vanno dunque testate alla diagnosi per poter disporre di olaparib già dalla prima linea».
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