Ricerca

gen202017

Atrofia muscolare spinale, da studio di fase 3 risultati positivi per nuovo farmaco

Una riduzione significativa del rischio di morte o di necessità di ventilazione assistita permanente: questo l'obiettivo raggiunto nel corso di uno studio di fase 3 da un nuovo farmaco, un oligonucleotide nonsense, nusinersen, nel trattamento dei bambini affetti da una rara malattia, l'atrofia muscolare spinale (Sma). I risultati, presentati nei giorni scorsi all'annuale congresso della British Paediatric Neurology Association, vengono dallo studio ENDEAR, un trial randomizzato in doppio cieco, che era stato interrotto prematuramente lo scorso agosto dopo che le analisi ad interim avevano dimostrato la netta superiorità del farmaco nei confronti del placebo. Una decisione che ha offerto l'opportunità a tutti i pazienti reclutati di ricevere il farmaco attivo durante la fase di estensione dello studio. Nonostante la sospensione anticipata, lo studio ha comunque permesso di dimostrare un significativo vantaggio in termini di sopravvivenza e di minor ricorso alla ventilazione fra i bambini trattati con nusinersen. In particolare, i dati raccolti in occasione dell'analisi alla fine dello studio, che comprendevano quelli registrati in occasione della visita finale, documentano una diminuzione del 47% del rischio di morte o di ventilazione permanente: ben il 68% dei bambini che non avevano ricevuto il farmaco attivo era deceduto o doveva ricorrere alla ventilazione assistita permanente rispetto al 39% dei piccoli pazienti trattati con nusinersen.

La terapia, che deve essere somministrata per via intratecale, è risultata ben tollerata e gli effetti indesiderati più frequenti erano rappresentati da infezioni delle alte e basse vie respiratorie e da costipazione. Come noto la Sma è una malattia autosomica recessiva caratterizzata dall'incapacità di produrre in quantità sufficiente una particolare proteina, la SMN (survival motor neuron) indispensabile per la sopravivenza dei motoneuroni. La conseguenza è una progressiva perdita di motoneuroni a livello del midollo spinale che determina una severa e progressiva atrofia muscolare, con evoluzione, nelle forme più severe, verso la paralisi e la difficoltà o l'incapacità a compiere alcune funzioni vitali, quali respirare o deglutire. Nusineren, sviluppato da Biogen, agisce alterando lo splicing del pre-mRNA codificante per la proteina SMN, il fenomeno che porta alla formazione di un RNA funzionante. Legandosi a dei target sull'RNA gli oligonucleotidi antisenso riescono a regolare l'espressione del gene consentendo di aumentare la quantità di proteina SMN prodotta in questi pazienti. Grazie al profilo di efficacia e sicurezza emerso dall'analisi ad interim dello studio ENDEAR e ai dati emersi dalla fase in aperto nusineren ha ottenuto l'approvazione da parte della Fda per il trattamento di pazienti pediatrici o adulti affetti da SMA che vedono così arrivare il primo farmaco specifico per la loro malattia. In Europa il nuovo farmaco è in fase di approvazione da parte dell'EMA che lo scorso ottobre ha validato la richiesta di autorizzazione presentata da Biogen.


Franco Marchetti
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community