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set212018

Asma grave, farmaco biologico dimostra efficacia e sicurezza nel lungo termine

Benralizumab,nello studio di fase III BORA, dimostra un profilo di sicurezza ed efficacia mantenuto nel lungo termine nei pazienti con asma grave eosinofilico. Ad annunciarlo una nota AstraZeneza che sottolinea come lo studio ha valutato la sicurezza e l'efficacia nel lungo periodo del farmaco come trattamento di mantenimento aggiuntivo nei pazienti con asma grave eosinofilico che avevano precedentemente completato uno degli studi di fase III, Sirocco e Calima.

Nello studio Bora, sottolinea una nota dell'azienda, benralizumab somministrato per 56 ulteriori settimane ha mostrato un profilo di sicurezza e tollerabilità sovrapponibile a quello osservato negli studi Sirocco e Calima controllati verso placebo, senza che si sia verificato alcun aumento della frequenza di eventi avversi gravi. I risultati dimostrati da benralizumab negli studi sono stati confermati nel corso del secondo anno di trattamento. I pazienti che erano stati trattati con placebo negli studi Sirocco e Calima e che successivamente hanno ricevuto benralizumab nello studio Bora, hanno mostrato miglioramenti in termini di outcome coerenti con quelli osservati nei pazienti trattati con benralizumab negli studi precedenti.

Il 74% dei pazienti con una conta degli eosinofili nel sangue di almeno 300 cellule per microL (la popolazione dell'endpoint primario di efficacia) e che aveva ricevuto benralizumab ogni otto settimane in modo continuativo prima nel corso degli studi SIROCCO o CALIMA e poi BORA, non ha presentato nel corso di questo secondo studio alcuna esacerbazione nell'anno di trattamento e ha mantenuto i miglioramenti della funzionalità polmonare e nel controllo dell'asma.1

I dati di BORA sono stati presentati nel corso di una sessione dedicata alle ultime novità in programma nell'ambito del Congresso Internazionale 2018 della European Respiratory Society a Parigi.

«I risultati dello studio Bora sono estremamente incoraggianti per i pazienti affetti da asma grave eosinofilico e per il loro bisogno di ricevere un trattamento che dimostri un'efficacia sostenuta nel tempo, per controllare la propria condizione clinica con un buon profilo di sicurezza anche nel lungo periodo» ha commentato Andrea Matucci del Dipartimento di Allergologia e Immunologia clinica, AO Careggi di Firenze. «Tali dati confermano ulteriormente l'efficacia e il profilo di sicurezza del benralizumab, già largamente dimostrato negli studi registrativi precedentemente pubblicati».


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