Clinica

lug22012

Reversibili le lesioni epatiche da terapia dell’osteoartrosi

Uno studio prospettico americano mostra che il flavocoxid - un principio utilizzato contro l’osteoartrosi, costituito da una miscela di due flavonoidi naturali di origine vegetale, la baicalina e la catechina - può causare lesioni epatiche clinicamente significative, che tuttavia sembrano risolversi poche settimane dopo l’interruzione del trattamento. Gli autori hanno esaminato 877 pazienti in diversi centri ospedalieri universitari negli Stati Uniti a partire dal 2004. Dei partecipanti, quattro hanno sviluppato lesioni epatiche che i ricercatori sospettano siano da attribuire all’effetto del flavocoxid; tutte donne, avevano un'età variabile dai 57 ai 68 anni. Sintomi e segni caratteristici delle lesioni epatiche sono insorti da uno a tre mesi dopo l’assunzione di flavocoxid. Le lesioni si sono caratterizzate per il notevole aumento dei livelli di alanina aminotransferasi (con picchi di incremento medi di 1.268 U/L), di fosfatasi alcalina (510 U/L) e di bilirubina siero (160,7 µmol/L o 9,4 mg/dL). I valori dei parametri legati alla biochimica del fegato sono progressivamente diminuiti, fino a tornare entro la soglia della normalità in un periodo compreso tra le tre e le dodici settimane successivamente all’interruzione del trattamento con flavocoxid; inoltre, nessuna delle pazienti è andata incontro a insufficienza epatica acuta oppure a lesioni epatiche croniche.

Ann Intern Med, 2012; 156(12):857-60


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