lug172012
Relazione 2012 su Pma: in crescita età, gravidanze e nati vivi
Aumentano le coppie che si sottopongono alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma), i cicli iniziati, le gravidanze ottenute e i bambini nati. Ma aumenta anche l'età media delle donne che accedono al trattamento: 36,3 anni, superando il dato europeo del 2007 che si attestava sui 34,4 anni. È questo il quadro italiano che emerge dalla Relazione 2012 sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di Pma relativa alle attività del 2010 presentata al Parlamento. In particolare, le coppie trattate passano da 63.840 nel 2009 a 69.797 nel 2010 e le gravidanze ottenute hanno avuto un incremento del 10,5% (10.988 nel 2010 contro 9.940 nel 2009), come pure il numero dei nati vivi, con un incremento del 15,5% (9.286 nel 2010 contro 8.043 nel 2009) indicatori di efficacia delle tecniche. In questo quadro l’innalzamento dell’età ha un peso specifico, poiché, come ricorda il ministro Renato Balduzzi, nella prefazione al documento, «gli esiti positivi delle procedure sono in rapporto all’età delle donne, ed in Italia ben il 29,2% dei cicli a fresco, più di uno su quattro, è effettuato da pazienti con età superiore ai 40 anni» dato in aumento rispetto al 2009, quando era il 28,2%. E aggiunge: «Considerando che l’aumento dell’età media delle donne incide negativamente sui risultati delle tecniche Pma, il continuo incremento della percentuale di gravidanze e dei nati vivi può considerarsi un risultato più che soddisfacente per l’applicazione delle tecniche Pma nel nostro Paese». Nella relazione viene segnalato il fenomeno della migrazione interregionale, «elemento utile a valutare la qualità dell’offerta» che per accessibilità, rimborsabilità e limiti posti all’applicazione delle tecniche che variano da regione a regione. Un riferimento conclusivo è dedicato alle attività di prevenzione dell’infertilità, su cui il ministro «auspica che le attività intraprese di comunicazione e di ricerca possano contribuire a modificare gli stili di vita e condurre alla diagnosi ed agli eventuali trattamenti in tempi opportuni al fine di accrescere le possibilità di risultati positivi».