Politica e Sanità

lug62012

Rapporto Aifa su uso farmaci: cala la spesa salgono i consumi

La spesa farmaceutica è diminuita rispetto allo scorso anno anche se i consumi sono aumentati. Un dato positivo che testimonia l’efficacia dell’Aifa sul fronte del controllo della spesa e, in particolare, nella negoziazione del prezzo dei nuovi farmaci equivalenti

La spesa farmaceutica è diminuita rispetto allo scorso anno anche se i consumi sono aumentati. Un dato positivo che testimonia l’efficacia dell’Aifa sul fronte del controllo della spesa e, in particolare, nella negoziazione del prezzo dei nuovi farmaci equivalenti. Lo sottolinea Luca Pani, direttore generale dell’Aifa, presentando in conferenza stampa a Roma, il “Rapporto Aifa sull’uso dei farmaci in Italia nel 2011”. Il mercato farmaceutico totale è stato pari, infatti, a 26,3 mld di euro e la spesa territoriale a carico del Servizio sanitario nazionale è stata di 12.387 mln di euro, subendo una riduzione del 4,6% rispetto al 2010.
Il Rapporto rileva che la principale causa della riduzione della spesa è la diminuzione dei prezzi (-6,1%), mentre si assiste a un lieve spostamento della prescrizione verso categorie più costose (+0,2%) e a un lieve aumento nei consumi (+0,7%).  «La preoccupazione prioritaria» sottolinea Pani «rimane la salute dei malati e quindi l'appropriatezza delle prescrizioni. È importante, infatti, migliorare la consapevolezza degli italiani rispetto all’uso dei farmaci». Pani mette in evidenza alcuni dati che spiccano nel volume dell’Aifa: la spesa a carico dei cittadini, che nel 2011 è pari a 6.346 mln di euro, aumenta rispetto all'anno 2010 del 5%. Tale aumento è dovuto principalmente all'incremento dell'acquisto privato da parte dei cittadini dei farmaci di fascia A (+21%) e in misura ridotta all'incremento della spesa per i farmaci con ricetta a carico del cittadino (+3,7%) e dei farmaci per automedicazione (+0,4%). La spesa sostenuta dai cittadini per il ticket, invece, ammonta a 1.337 mln di euro (22,1 euro pro capite) con un incremento rispetto all'anno 2010 del 34%. Il ticket raggiunge, nel 2011, un'incidenza sulla spesa farmaceutica lorda del 10,8% (era nel 2007 il 4,2%). Quanto all’andamento della spesa regionale, il Direttore generale dell’Aifa evidenzia l’esistenza di «possibili sacche di inappropriatezza prescrittiva su cui è importante lavorare, per allineare quanto possibile il sistema e garantire un accesso al farmaco tempestivo e uniforme sul territorio». Il riferimento è, in particolare, a Sicilia e Lazio dove si registrano i picchi massimi di spesa pro-capite per farmaci e di consumi.

Marco Malagutti


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