giu42012
Pochi giorni fa gli ordini dei medici pugliesi avevano lanciato l’allarme: la mancanza di personale lamentata dalle strutture regionali rischia di ripercuotersi sui livelli essenziali di assistenza. Ora la conferma, da Foggia: venerdì, infatti, gli Ospedali Riuniti hanno dichiarato lo stato di emergenza «a causa della grave carenza di dirigenti medici anestesisti e cardiologi e di personale infiermieristico». L’annuncio arriva direttamente dalla direzione aziendale, che ha inoltrato «formale e urgente richiesta all’assessorato della salute per l’assunzione a tempo indeterminato di almeno otto dirigenti medici, nella disciplina di Anestesia e Rianimazione». Nella comunicazione inoltrata alla Regione, inoltre, l’azienda ospedaliera chiede l’assunzione di cinque dirigenti medici per la disciplina di Cardiologia e il reclutamento a tempo indeterminato di 65 infermieri, «da impiegare prima di tutto nelle situazioni connotate da maggiore criticità e carenza di personale». L’aspettativa della direzione aziendale - conclude il comunicato - è quella di poter assumere tale personale «confidando nell’accertata sensibilità del governo regionale e superare la grave criticità soprattutto nella imminente stagione estiva».«Nella Sanità pugliese è in atto un movimento tellurico» aggiunge dal canto suo Filippo Anelli, presidente dell’ordine di Bari «e al caso di Foggia si può aggiungere quello di Bari, dove non c’è personale infermieristico per tutte le postazioni del 118. Abbiamo chiesto all’assessore dati che dessero il quadro fedele della situazione, speriamo di incontrarlo a breve ma è fondamentale che a Roma si rendano conto di quello che stanno provocando i Piani di rientro».