Pubbliche relazioni

Ca colorettale: tassi di riammissione non sempre connessi a qualità struttura

ott252014

Ca colorettale: tassi di riammissione non sempre connessi a qualità struttura

I tassi di riammissione in ospedale dopo un intervento chirurgico per carcinoma colorettale come misura di qualità di un ospedale dovrebbero essere usati con prudenza e includere degli aggiustamenti nel rischio. La segnalazione viene da un gruppo di ricercatori...
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set252013

Torino, al via gestione integrata online dati tra ospedale e territorio

«La condivisione integrata online tra azienda sanitaria e medici di famiglia dei dati dei pazienti diabetici permette lo scambio di informazioni e la comunicazione in tempo reale tra specialista e generalista; ciò è estremamente agevole anche perché consente...
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Antiaggreganti, 8 aree di intervento per un miglior uso ospedaliero

giu32013

Antiaggreganti, 8 aree di intervento per un miglior uso ospedaliero

L’uso improprio di anticoagulanti si associa a circa il 7% di tutti gli errori di terapia compiuti su pazienti ospedalieri. Questa percentuale può però essere molto ridotta con una serie di azioni standardizzate, riassunte in 8 aree dal team di Edith...
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gen172013

Riordino organi collegiali della Salute: Dpr al vaglio del Cdm

Verranno trasformati in “sezioni” di un unico ‘Comitato tecnico-sanitario’ tutti gli organi collegiali operanti finora in Sanità: dalle Commissioni Lea a quella sulle biotecnologie. Lo stabilisce lo schema di Dpr - stilato dal ministero della Salute
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La sindrome post-ospedalizzazione: una condizione transitoria di rischio generalizzato

gen152013

La sindrome post-ospedalizzazione: una condizione transitoria di rischio generalizzato

Per una pronta guarigione dopo un ricovero in ospedale ci si focalizza essenzialmente sui problemi che hanno generato la patologia acuta causa dell’ospedalizzazione. Ciò tuttavia può essere di per sè insufficiente; infatti dopo un ricovero si assiste...
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Transition care: come migliorare il coordinamento delle cure

ott92012

Transition care: come migliorare il coordinamento delle cure

Migliorare il coodinamento delle cure quando i pazienti vengono trasferiti da un setting di cura ad un altro durante il decorso della loro malattia (care transition) può far risparmiare denaro e migliorare l’assistenza. Negli USA si stima che uno scarso...
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apr42012

Conseguenze penali di una opzione terapeutica attendista

Un medico è stato riconosciuto colpevole del reato di lesioni personali colpose aggravate commesso nell’esercizio della sua attività professionale.
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feb242012

Responsabilità nella prestazione di assistenza sanitaria

Il fatto La responsabilità della struttura ospedaliera, fondata sul contatto sociale, ha natura contrattuale. Ne consegue che, in virtù del contratto, la struttura deve fornire al paziente una prestazione molto articolata, definita genericamente come...
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gen202012

Omessa trasmissione di richiesta risarcitoria

Il fatto La Procura regionale presso la Sezione giurisdizionale della Corte di Conti per la Regione Lombardia, ha chiamato in giudizio un dipendente di una azienda ospedaliera per sentirlo condannare al pagamento di 25mila euro in favore del datore di...
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ott252011

Il nuovo linguaggio della medicina

Nel primo anno di studi universitari gli studenti di medicina apprendono nuove parole e memorizzano un nuovo vocabolario come se si studiasse una lingua sconosciuta. Oggi i medici stanno imparando un nuovo linguaggio con l’acquisizione di parole che sembrano familiari, ma che in realtà suonano estranee. I pazienti non sono più definiti come tali ma diventano clienti o consumatori; i medici e le infermiere diventano operatori sanitari (providers). I media ed i giornali medici hanno adottato questi termini, che tuttavia non sono dei sinonimi. Ma che cosa ha determinato l’uso di questo nuovo vocabolario?
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