Protesi ed impianti

set142011

Resincronizzazione cardiaca e rischio di aritmie ventricolari

Non è ancora chiaro se la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT), pur migliorando la qualità di vita nei pazienti scompensati, abbia un effetto favorente l’insorgenza di tachiaritmie ventricolari pericolose per la vita (VTA), perché secondo alcuni...
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lug152011

Ca mammario in premenopausa: sì a zoledronato con terapia adiuvante

Nelle pazienti con tumore mammario allo stadio precoce in terapia con anastrozolo o tamoxifene l'aggiunta di acido zoledronico migliora la sopravvivenza libera da malattia. Non si riscontrano differenze in termini di sopravvivenza libera da malattia...
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lug62011

Bivalirudina e stent con paclitaxel: conferme a 3 anni

L'efficacia antitrombotica e la sicurezza della monoterapia con bivalirudina e degli stent a eluizione di paclitaxel si mantengono a 3 anni dopo l'effettuazione di un intervento coronarico percutaneo (Pci) in pazienti colpiti da infarto miocardico con...
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lug62011

I defibrillatori impiantabili e la mortalità negli ultra 80enni

L'impianto di cardioversori-defibrillatori (Icd) non previene la morte cardiaca improvvisa negli ottantenni e nei novantenni, nei quali i principali determinanti di sopravvivenza sono l'età e la velocità di filtrazione glomerulare (Gfr). Lo ha verificato...
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giu132011

Alte dosi di clopidogrel post-stenting riducono reattività

Un'alta dose di mantenimento di clopidogrel aumenta gli effetti antipiastrinici del farmaco nei pazienti con elevata reattività residua adenosinfosfato-inducibile e ad alto rischio per eventi avversi dopo angioplastica percutanea e stenting per malattia...
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apr272011

Meno rivascolarizzazioni con stent medicati

Nei pazienti con infarto miocardico acuto con elevazione del segmento ST, il follow-up a lungo termine dopo intervento coronarico percutaneo con stent a rilascio di farmaci (Des) rivela – rispetto all'uso di stent metallici - una riduzione della necessità...
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apr182011

Stenosi coronarica: stent non inferiore al by-pass

Nei pazienti con stenosi della coronaria principale sinistra non protetta, l'intervento percutaneo (Pci) con stent a eluizione di farmaco appare non inferiore al by-pass aorto-coronarico (Cabg) in relazione agli eventi avversi maggiori cardiaci o cerebrovascolari....
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apr152011

Stent di nuova generazione a eluizione di farmaco

Dopo i dati a un anno dall'intervento coronarico percutaneo, si conferma al follow-up di 2 anni la somiglianza di outcome di efficacia e sicurezza per due stent di nuova generazione a eluizione di farmaco. È il dato più rilevante emerso dal Resolute...
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apr142011

Luci e ombre sulla tripla antitrombotica post-stent coronarico

La tripla terapia antitrombotica nei pazienti sottoposti a impianto di stent coronarico ha il pregio di ridurre il rischio di ictus ischemico, ma ha il difetto di aumentare quello di sanguinamento maggiore. Lo affermano Fei Gao e collaboratori dell'università...
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apr62011

Un po’ più di sollievo dall'angina dopo un by-pass

Tra i pazienti con malattia dei tre vasi o dell'arteria coronaria principale sinistra, si ha sollievo maggiore dall'angina dopo by-pass aorto-coronarico (Cabg) che in seguito a intervento percutaneo (Pci) a distanza di 6 e 12 mesi; e ciò non soltanto...
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