Politica e Sanità

mag192011

Pronto soccorso: Snami, si sgrava puntando sulla Continuità assistenziale

Secondo il sindacato per risolvere il sovraffollamento dei pronto soccorso va compiuto un passo indietro: cronicità ai medici di famiglia e urgenza alla Continuità assistenziale

Per risolvere il sovraffollamento dei pronto soccorso va compiuto un passo indietro, un ritorno al passato da declinare al tempo futuro. Così almeno la pensa lo Snami, che al summit organizzato dal ministro Fazio due settimane fa per avviare la riforma del sistema dell’emergenza si è presentato con una proposta dal filo conduttore quasi lapalissiano: la soluzione al problema si trova nel momento in cui tutti si rimettono a fare il proprio lavoro; che in soldoni significa la cronicità ai medici di famiglia e l’urgenza alla Continuità assistenziale. E se Fp-Cgil, nel progetto di riorganizzazione del 118 cui Doctornews ha dedicato un servizio sette giorni fa, proponeva il superamento della vecchia Guardia medica, Snami invece ne invoca il potenziamento. «La nostra idea» spiega il presidente nazionale del sindacato autonomo, Angelo Testa «è quella di creare sul territorio strutture h 12 per la presa in carico dei codici bianchi e verdi nelle quali ospitare i medici di Ca e, su base volontaria, i medici di famiglia con poche scelte. In questo modo, la Guardia passerebbe a 38 ore settimanali e il 118 avrebbe la possibilità di smistare a queste strutture i codici di bassa intensità intercettati nel triage. Oppure sarebbero i cittadini a rivolgersi direttamente ai medici delle Cure primarie in servizio». L’incremento orario comporterebbe un aggravio di spesa che il Ssn però recupererebbe con un aumento dell’appropriatezza dell’assistenza sul territorio: «I medici di famiglia» prosegue Testa «verrebbero sgravati di una consistente fetta di visite inutile , cosa che permetterebbe loro di dedicare una fetta ben più consistente del loro tempo agli ambulatori per patologia e alla presa in carico delle cronicità». La proposta dello Snami, una versione aggiornata del progetto Me.di.co. già lanciato un paio di anni fa quando scoppiò il dibattito sul riordino delle Cure primarie, verrà rifinito e presentato in concomitanta con il 30° Congresso nazionale del sindacato, in programma a Montecatini Terme dal 27 al 29 maggio.


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