Politica e Sanità

apr202021

Vaccino Johnson & Johnson, i benefici superano i rischi. Ecco la valutazione Ema

Dopo lo stop dello scorso 13 aprile deciso negli Stati Uniti, il Prac (Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza) dell'Ema ha confermato la sicurezza del vaccino contro il Covid-19 di Johnson & Johnson. L'Agenzia europea del farmaco (Ema) riconosce «possibili» legami di causa-effetto tra il vaccino di Johnson & Johnson e gli eventi «molto rari» di trombosi cerebrale che si sono verificati negli Usa. Si legge in una nota dell'Agenzia Ue nella quale si precisa però che «i benefici superano i rischi».

"Il comitato per la sicurezza dell'Agenzia europea del farmaco ha concluso che alle informazioni" del bugiardino "sul prodotto per il vaccino Janssen", della Johnson &Johnson, "dovrebbe essere aggiunto un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con piastrine basse. Inoltre, gli eventi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari del vaccino". In ogni caso, la direttrice esecutiva dell'Ema, Emer Cooke fa sapere che «le indagini dell'Ema sul vaccino di Johnson &Johnson proseguono e sarà imposto alla casa farmaceutica di fare ulteriori approfondimenti. L'agenzia europea ha inoltre commissionato studi sui casi di trombosi attraverso due consorzi di ricerca».
La struttura Commissariale per l'Emergenza, intanto, è già pronta ad assegnare nelle varie regioni le 184mila dosi presenti all'hub di Pratica di Mare e bloccati lo scorso 13 aprile dalla stessa azienda, a seguito di 6 casi di trombosi registrati negli Stati Uniti su 6,8 milioni di dosi somministrate segnalati dal Centers for disease control (Cdc) e Food and drug administration (Fda) che hanno portato alla sospensione del vaccino, in via precauzionale, per far luce sul possibile nesso causale. Il commissario per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo ha previsto un target di somministrazioni assegnato a ciascuna Regione da rispettare quotidianamente e nell'arco di una settimana, con l'obiettivo di dare una regolarità alla campagna vaccinale, nell'ottica di un aumento progressivo del numero di somministrazioni e di raggiungere infine l'obiettivo complessivo delle 500mila inoculazioni al giorno in tutto il Paese. I valori vengono assegnati alle Regioni dieci giorni prima dell'inizio di ogni settimana del target di riferimento.

Il grande vantaggio del vaccino di Janssen è quello di non aver bisogno di un richiamo, al momento, è l'unico monodose contro il Covid autorizzato in Ue, motivo per cui è anche uno di quello più indicati per essere utilizzato con facilità nei canali delle farmacie. Considerando, inoltre, che nel secondo trimestre se ne attendono 7,3 milioni di dosi, sarebbe un guadagno non da poco per la campagna vaccinale che già sta accelerando. Tutti i casi in America si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro tre settimane dalla vaccinazione, la maggioranza nelle donne. Nonostante ciò, «sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati», sottolinea l'Ema. Non è ancora chiaro se, come accaduto per AstraZeneca, anche per il vaccino Johnson & Johnson ci sarà un'indicazione da parte dell'Aifa su un utilizzo per una determinata fascia d'età, ma la decisione di eventuali limitazioni, con molta probabilità spetterà alle autorità dei singoli Paesi. In Italia, verosimilmente, sarà quindi riservato agli over 60.
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