Politica e Sanità

giu132018

Vaccini, dopo l'Emilia Romagna anche in Puglia scatta obbligo per operatori sanitari

Obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari. A farlo scattare in Puglia l'approvazione da parte del Consiglio regionale di una proposta di legge di Forza Italia, che lo impone come requisito di idoneità lavorativa nelle strutture sanitarie. La Puglia è così la seconda Regione in Italia, dopo l'Emilia Romagna, a dotarsi di una normativa che dispone l'obbligo di vaccinazione per medici e infermieri, volontari e quanti sono a contatto quotidianamente con pazienti ospedalizzati.

L'immunizzazione attiva (anti-epatite B, anti-influenzale, anti-morbillo, parotite, rosolia, anti-varicella, anti-pertosse) del singolo operatore rivestirà, secondo gli intenti della legge presentata ad agosto dello scorso anno dal capogruppo forzista Nino Marmo e dalla consigliera Francesca Franzoso, un ruolo di garanzia anche nei confronti dei pazienti, ai quali l'operatore potrebbe trasmettere l'infezione determinando gravi danni. «La vaccinazione del personale sanitario risponde dunque» ha sottolineato Franzoso «all'esigenza di proteggere gli operatori, ma anche di assicurare la copertura assistenziale ai malati». Dalla forzista è infine arrivato il ringraziamento alla maggioranza di centrosinistra, che ha consentito di approvare la pdl: «Senza di voi questa proposta non sarebbe stata approvata», ha detto.
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