Politica e Sanità

mag262021

Vaccini Astrazeneca, Europa chiede risarcimento per ritardi. In Italia dissequestro del lotto bloccato

Mentre in Italia sono in corso in tutto il territorio nazionale, le operazioni dei Nas per dissequestro e restituzione dei vaccini anti-Covid Astrazeneca (lotto Abv 2856) bloccati a marzo, l'Unione europea ha chiesto al tribunale di Bruxelles di imporre una maximulta ad Astrazeneca per i suoi ritardi nella consegna dei vaccini contro il Covid. La Procura della Repubblica di Siracusa, tra le prime in Italia ad avviare le indagini, a seguito dei responsi analitici pervenuti dal Rivm - Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente olandese e dal Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci dell'Istituto superiore di sanità di Roma, ha emesso un provvedimento di restituzione che dispone la revoca del sequestro e la restituzione ai centri vaccinali delle dosi di vaccino sequestrato.

Le analisi, spiegano i Nas, "svolte in un contesto investigativo ad alto tasso tecnico e secondo coordinate scientifiche in costante aggiornamento e con l'interlocuzione di esperti", hanno stabilito che i lotti attenzionati, oltre a essere corrispondenti per natura, caratteristiche e composizione con gli altri lotti di vaccino anticovid-19 analizzati "rispecchiano pienamente i parametri qualitativi" e sono conformi al dossier di registrazione approvati dall'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali. Le dosi erano custodite nel pieno rispetto delle linee guida sulle modalità di conservazione per garantire la catena del freddo. Da oggi verranno restituite ai responsabili di ciascuna struttura sanitaria dove saranno destinate nuovamente agli hub, per il normale ciclo vaccinale.
Intanto a Bruxelles, riferisce Reuters l'Unione europea ha chiesto al tribunale di sanzionare Astrazeneca per i ritardi nella consegna dei vaccini contro il Covid ai 27 paesi membri. I legali che hanno presentato la richiesta puntano a ottenere 10 euro a dose per ogni giorno di ritardo e una sanzione aggiuntiva di almeno 10 milioni di euro per ogni violazione del contratto che il giudice può decidere. L'accusa mossa dall'avvocato che difende gli interessi dei Paesi membri e della Commissione Ue, è che Astrazeneca ha commesso una "manifesta violazione" del contratto per la consegna dei vaccini anti-Covid agli Stati membri della Ue, con "50 milioni di dosi" che dallo stabilimento olandese Halix a Leida "sono state dirottate verso Paesi terzi".
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