Politica e Sanità

nov132017

Stipendi medici, Coletto attacca: Mmg guadagnano più degli ospedalieri e lavorano meno. Sciopero senza senso

«I medici di base lavorano 15 ore alla settimana e prendono almeno mille euro più dei medici ospedalieri che di ore ne lavorano 36. Lo sciopero dei medici di medicina generale è la maniera sbagliata di trattare gli interessi sindacali». Non usa mezzi termini l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto per ribadire la sua contrarietà allo sciopero di 48 ore dei medici di famiglia veneti. Una posizione che allontana nuovamente le posizioni in modo considerevole in vista delle nuove agitazioni previste per dicembre. Coletto per rafforzare la sua posizione fa ricorso ai numeri. Se il medico ospedaliero «prende dai 2.800 ai 3.000 euro» un medico di base «non arriva a 4.000». Quanto basta per rendere inopportuna, secondo l'assessore Veneto «una continua rincorsa a migliorare gli stipendi». Quanto alle richieste fatte dagli Mmg alla Regione rispetto all'indennità informatica e alla questione delle medicine di gruppo integrate Coletto sottolinea come «i medici vogliono più soldi per far partire il fascicolo elettronico».

«Ma» spiega intervistato dal Gazzettino locale «è una legge nazionale che impone alle Regioni e ai medici di medicina generale, anche se liberi professionisti convenzionati l'uso del fascicolo sanitario. Quindi faccio fatica a pensare che anche per quello bisogna essere pagati». Per quel che riguarda le medicine di gruppo e il problema della gestione del personale, «noi» sottolinea «siamo dell'idea che il personale lo deve gestire la Regione, attraverso il Distretto facendo gare d'appalto, i medici invece vorrebbero i soldi della Regione per gestire loro il personale». L'accordo sembra sempre più difficile anche perché Coletto ribadisce «non possiamo ridurci sempre a un commercio sulla medicina generale, bisogna fermarsi e guardare i dati. E i dati dicono che i medici di medicina generale prendono di più dei medici ospedalieri». Non solo. «I medici vogliono ricevere solo su appuntamento e questo è sbagliatissimo. I nostri pazienti, che sono per la maggior parte pazienti anziani e cronici, devono avere accesso alle medicine di gruppo integrato quando vogliono e quando credono. Su questo non transigo». Al momento l'intesa sembra difficile ma Coletto ha una certezza «lo sciopero è la maniera sbagliata di difendere i propri interessi».


Marco Malagutti
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