Politica e Sanità

mag162018

Scompenso cardiaco, in Italia 500 ricoveri al giorno. Al via campagna di sensibilizzazione

Lo scompenso cardiaco «colpisce 1 milione di italiani con 165 mila ricoveri ogni anno, 500 al giorno. I numeri sono in crescita: si prevede un raddoppio dei casi nel 2030. È più frequente negli anziani, ma non risparmia i giovani». A fare il punto sono l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) e la Fondazione Per il tuo cuore - Hcf Onlus, che hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione giunta alla quinta edizione, la prevenzione cardiovascolare ''Banca del cuore 2018''. «Lo scompenso è più comune di molti tumori maligni e spesso è caratterizzato da una prognosi peggiore: è la principale causa di morte e di ricovero in ospedale dopo il parto», sottolineano gli esperti. «Alla luce dei dati di ''Blitz - Hf'', il più grande studio italiano promosso dalla nostra Fondazione che ha arruolato oltre 7.500 pazienti affetti da scompenso cardiaco, fotografando il modo in cui vengono curati e l''aderenza della classe medica alle linee guida sui percorsi diagnostico-terapeutici» ricorda Michele Gulizia, presidente della Fondazione Per il tuo cuore - Hcf Onlus dell''Anmco - possiamo senz'altro affermare che questa patologia è in rapida crescita anche in Italia, ma che è soddisfacente il modello di cura che viene seguito». «Dato invece ancora più rilevante, che abbiamo già comunicato in anteprima alla comunità scientifica in occasione della quinta Conferenza di prevenzione cardiovascolare con l''Istituto superiore di sanità» aggiunge Gulizia «è quello ottenuto dall'analisi del database del progetto nazionale di prevenzione cardiovascolare Banca del cuore 2018, ideato e promosso dalla nostra Fondazione e che ha dimostrato la più che triplicata incidenza di scompenso cardiaco nella popolazione dei giovani uomini di età compresa tra i 18 e 40 anni, con punte superiori all''1,2% in questa fascia di età, rispetto a quanto conosciuto in letteratura finora».

«Le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la prima causa di morte nel nostro Paese e la prevenzione rimane la migliore cura per la nostra salute» conclude Andrea Di Lenarda, presidente nazionale Anmco. «La Banca del cuore rappresenta un progetto di grande rilevanza e impatto per la popolazione italiana, motivo per cui anche la nostra Associazione promuove con forza questo progetto per il suo alto valore educativo e per il suo forte messaggio in favore della salute dei nostri pazienti».


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