Politica e Sanità

feb162022

Salute mentale, il bonus psicologo potrebbe tornare in Parlamento. Speranza: ci stiamo lavorando

Dopo essere sparito dalla legge di Bilancio per mancanza di fondi e per i dubbi del governo, il bonus psicologico torna alla ribalta in Parlamento. In seguito allo stop dell'aiuto statale, è stata la popolazione intera ad insorgere. Prima una petizione online su change.org con 310mila firme, l'appello di 21 società scientifiche, pressing dei parlamentari M5s della Commissione Affari sociali della Camera e di Filippo Sensi del Pd che ha presentato un suo emendamento al «milleproroghe». A due anni di distanza dall'inizio dell'emergenza Covid non accenna ad attenuarsi l'impatto della pandemia sulla salute mentale. Basti pensare che secondo il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi in questi anni ben 8 persone su 10 hanno sviluppato problemi di malessere psicologico strutturato e 2 su 10 disturbi mentali in senso stretto e più severi. E dopo tanto pressing, arrivano le parole del ministro della Salute che fanno ben sperare: «Ci stiamo lavorando - ha detto Roberto Speranza a Mezz'ora in più - già nel Milleproroghe daremo un primo segnale che va in questa direzione. Il bonus probabilmente ci sarà per l'assistenza psicologica ma attenzione a pensare che col bonus risolviamo i problemi, perché c'è bisogno di più risorse per l'assistenza territoriale e psicologica con una azione sistemica. Il bonus è un segnale».

I fondi a disposizione sono 20 milioni di euro, divisi in due tranches: una metà alle Asl, ai consultori, al potenziamento della rete pubblica in materia di assistenza psichiatrica. Gli altri 10 milioni saranno distribuiti con la formula del bonus, concesso in base all'Isee alle persone che ne abbiano più bisogno. La Regione Lazio ha fatto da apripista in questo senso, stanziando 2,5 milioni per il sostegno psicologico ai giovani. Così come anche il Comune di Rimini ha annunciato che intende correre ai ripari istituendolo a spese proprio per i giovani e le persone economicamente fragili. «Soddisfatto della mediazione di buon senso del governo, che dà immediata risposta alle nostre sollecitazioni», dichiara Enrico Letta. «Finalmente pensiamo ai ragazzi, i più esposti al trauna dopo due anni di Dad. Ora si può lavorare ad un grande progetto strutturale del Ssn, per noi prioritario, perché la salute mentale è una questione cruciale per il futuro». Il Covid ha eroso profondamente il benessere mentale delle persone, provocando un'ondata pandemica di disagio psichico che si declina in depressione, ansia, autolesionismo, colpendo in modo particolarmente duro donne e giovani, senza risparmiare i bambini.

L'annuncio del 'bonus psicologo' rappresenta «un segnale importante, da parte del Parlamento e del Governo, di attenzione ai bisogni psicologici della popolazione perché consente una risposta in termini molto rapidi a una domanda acuita dall'emergenza Covid. Quindi ha un valore culturale: si riconosce che c'è un malessere diffuso della popolazione a cui il Paese non era abituato e per il quale non abbiamo servizi specifici, perché nelle Asl, a conti fatti, non ci sono». Così all'Adnkronos Salute il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi (Cnop), David Lazzari. «Questa misura - continua Lazzari - nasce, dobbiamo sottolineare, da una richiesta della popolazione. Vedremo quali saranno le risorse messe a disposizione e, in questa fase, credo che sarà necessario adeguarsi considerando anche il valore simbolico della misura stessa. Si è parlato di 10 milioni, che non sono molti ma rappresentano sicuramente un primo step, una somma minima. Certo al di sotto sarebbe ridicolo. Servirà poi avviare un percorso per dare risposte strutturali».

Anna Capasso
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