Politica e Sanità

feb112019

Rete nazionale registri tumori, in arrivo alla Camera il Ddl

Rete nazionale registri tumori, in arrivo alla Camera il Ddl
Arriverà nelle prossime settimane in Aula alla Camera la discussione del disegno di legge che istituisce una Rete nazionale dei registri dei tumori e il referto epidemiologico. La Commissione Affari sociali, durante l'ultima seduta, ha conferito al relatore Massimo Baroni (M5s) il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sul provvedimento che mira a fornire un quadro sempre più preciso sulla diffusione delle patologie tumorali in Italia. In Italia esistono oggi oltre 40 registri tumori relativi a neoplasie specifiche o ad aree geografiche specifiche. In base al ddl, questi registri, oggi in gran parte aderenti all'Airtum, l'Associazione italiana registri tumori, entreranno a far parte di un'unica rete e i loro dati aggregati, relativi a incidenza dei tumori, tipologia o mortalità, verranno pubblicati online sul sito del Ministero della Salute. «Il risultato» spiega il deputato «sarà una più facile consultazione per fini di ricerca e di monitoraggio, la possibilità di descrivere il rischio di malattia per luogo di residenza e di valutare l'efficacia di politiche di prevenzione. Questo provvedimento da anni è una battaglia del Movimento 5 stelle. Nella precedente legislatura era stato approvato alla Camera, ma insabbiato al Senato. Adesso c'è la volontà politica di portarlo a compimento».

La legge introduce anche il referto epidemiologico, che comprende tutti gli eventi sanitari relativi alla popolazione, ottenuti attraverso l'incidenza delle malattie, il numero e le cause dei decessi: «Un progetto ambizioso - spiega Baroni - che mira a individuare la diffusione di specifiche patologie e che pochi Paesi finora hanno realizzato». Quanto ai tempi, dovrebbero essere brevi. «Il testo ha già avuto il via libera all'unanimità in Senato. In Commissione alla Camera c'è stato un lavoro convergente, tanto che nessuno ha presentato emendamenti. Obiettivo della maggioranza è portarlo in Aula a Montecitorio entro marzo e non ci sarà un terzo passaggio parlamentare. Al termine dell'esame sarà legge».


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