Politica e Sanità

dic282016

Responsabilità, riforma ordini, partite Iva: le sfide in sospeso per il 2017

Che cosa lascia in dote il 2016 sul fronte della politica sanitaria? Quali sono le sfide in sospeso per il 2017? Se ne occupa questo numero di fine anno di Doctor33, che, oltre a proporre il carnet del 2017, ripercorre gli eventi principali del 2016 dalla ricetta elettronica, all'approvazione della manovra dei giorni scorsi.

La crisi di governo seguita all'esito del referendum ha rallentato gli iter di alcune proposte di legge. Che piombano sul carnet del 2017, anno d'esordio dei nuovi livelli essenziali di assistenza: il decreto firmato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin dovrà produrre entro il 28 febbraio il passaggio da ricovero ordinario a day hospital di alcune prestazioni a rischio in appropriatezza ed entro il 31 marzo il passaggio da day hospital ad ambulatoriali di altre prestazioni, su cui si pagherà il ticket. Sempre con i nuovi Lea dovrebbe essere più semplice ottenere il parto indolore e di importanti ausili per disabili. Tra i nuovi vaccini obbligatori, arrivano anti-papilloma per i maschi ed anti-pneumococco e anti-meningococco B. Ed entrano in vigore le condizioni cui è vincolata l'erogazione a carico della sanità pubblica per certi esami, di cui i medici dovranno tenere conto in ricetta. Per le sanzioni, se ci saranno, le decisioni saranno prese in accordo tra le regioni. Tra le acquisizioni 2016, il governo nella Manovra 2017 ha destinato risorse per assunzioni e stabilizzazioni nel servizio sanitario nazionale, 7 mila tra infermieri e medici.

Quest'anno dovranno anche essere messe risorse sul piatto di contratti e convenzioni. Sul versante assicurativo, rassicurazioni arrivano sul disegno di legge 2224 sulla responsabilità sanitaria. Il testo che inverte l'onere della prova dal medico accusato all'accusatore nei processi per responsabilità civile, abbatte i tempi di prescrizione per la denuncia del paziente da 10 a 5 anni, e depenalizza la colpa professionale in caso di imperizia, dovrebbe essere approvato in senato a gennaio, pronto per l'ultimo rush alla camera. Per farmacie e odontoiatri slitta invece lo spettro dell'ingresso di società di capitali nel mercato degli erogatori di servizi, essendo fermo in Senato il ddl 2085 sulla concorrenza, dopo l'esame della Commissione Industria. E' bloccato in Commissione Affari Sociali alla Camera il ddl omnibus avviato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che oltre a dettare regole sulle sperimentazioni, il parto indolore, la sicurezza degli alimenti, istituisce gli ordini delle professioni sanitarie non mediche. Anche le regole d'ingaggio tra medici e infermieri restano in stand-by, così come l'inasprimenti delle pene agli esercenti abusivi di professioni sanitarie, tema già in pista come "singolo" in commissione Giustizia e affari sociali alla Camera (ddl 2281).

Fermo pure il ddl 2400 in commissione sanità al senato, volto a rimborsare gli ex specializzandi che non percepirono le borse nel periodo 1983-91 ed ebbero tra il 1993 e il 2006 i contratti "mutilati" dal mancato adeguamento dell'Italia alle direttive Ue. Sul fronte occupazione, attende risposte pure una richiesta di Fimmg. Non ci riferiamo alle convenzioni dei farmacisti e della medicina territoriale su cui l'intesa è lontana (salvo quella degli specialisti Asl approvata un anno fa ma in attesa di coordinarsi con mmg e pediatri) ma al Polo Unico della Medicina Fiscale ed al decreto applicativo della legge di riforma della Pa che consentirebbe ai 1300 medici fiscali Inps di ricostruire il proprio reddito e di controllare anche le assenze dei dipendenti pubblici. Si attende poi di capire se i medici sono interessati alla richiesta del Decretone Fiscale di inviare ogni 3 mesi tutte le fatture o solo quelle emesse come soggetti Iva. In sospeso pure l'Irap - nessun provvedimento esenta definitivamente i medici convenzionati dall'imposta - e studi di settore, dove è rimandato l'esordio dei più sintetici indicatori di compliance. Regioni e governo si interrogano sui criteri di nomina dei manager della sanità: quelli voluti dalla riforma della Pa li ha bocciati la Consulta.

Intanto, la legge di stabilità 2017 oltre al lavoro agile, al condono, alla pensione anticipata con prestito (Ape) introduce una novità di cui si parlerà, per le microimprese, i professionisti, i lavoratori autonomi e gli artigiani: l'Iri, Imposta sul reddito d'impresa che parte dal 1° gennaio e consente di pagare le tasse con una unica aliquota del 24% da applicare però non a tutto il reddito d'impresa, ma solo alla parte che resta in azienda per effettuare nuovi investimenti. La parte di reddito che l'imprenditore preleva per uso personale continuerà ad essere soggetta alle aliquote progressive dell'Irpef, fino al 43%. Infine, se si è lavoratori autonomi fuori dal welfare Enpam bisognerà attendere per avere un minimo di tutele: il ddl 2233 (delega riforma lavoro autonomo,) approvato in Senato, inizia un nuovo iter alla Camera.
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community