Politica e Sanità

giu222021

Recovery Plan, ok della Commissione Ue. Ora la sfida dell'attuazione. Ecco i progetti in sanità

I voti della Commissione europea sul piano di rilancio nazionale sono alti e assicurano all'Italia 25 miliardi di euro entro luglio. Un anticipo di quei 191,5 miliardi che affluiranno gradualmente nel Paese fino al 2026, consentendo di sbloccare le riforme e gli investimenti che cambieranno per sempre economia e società. A suggellare il via libera la presidente Ursula von der Leyen, nel corso del suo incontro a Roma con il premier Mario Draghi.

Su undici capitoli esaminati, la valutazione del Pnrr italiano conterrà dieci A. Per la Commissione "rappresenta una risposta bilanciata e completa alla situazione economica e sociale", e "contribuisce in maniera efficace ad affrontare le sfide identificate dalle raccomandazioni" specifiche della Ue. Due dei punti nevralgici su cui verranno spesi i fondi per la sanità del Piano sono case e ospedali di comunità. Lo precisa l'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) nella sua rivista Monitor "E' un'occasione unica - commenta Domenico Mantoan, direttore generale dell'Agenas - che deve mirare oltre al ripristino dell'organizzazione socio-sanitaria pre-pandemia". Il primo punto riguarda l'assistenza sanitaria territoriale e vede l'implementazione in tutto il Paese di una rete di 2500 Case della comunità, "con servizi per rafforzare l'assistenza domiciliare a partire dalle Centrali operative territoriali (che permetteranno il controllo da remoto dei dispositivi forniti ai pazienti), la telemedicina, gli ospedali di comunità a conduzione prevalentemente infermieristica, quali punti di contatto tra l'assistenza ospedaliera e quella territoriale".
Nei prossimi 5 anni verranno attivate 1280 Case di comunità (cui ne seguiranno altre), ristrutturando in parte strutture già esistenti, per prendere in carico il 10% degli over65 entro il 2026. Gli Ospedali di comunità invece saranno per i pazienti che necessitano interventi sanitari a bassa intensità e di breve durata. In questa fase, precisa Agenas, potranno essere implementate circa 380 strutture su tutto il territorio nazionale, ognuna con 20 posti letto, per un totale di circa 7.600 posti letto, che si aggiungeranno ai 1.205 posti letto esistenti oggi in tutte le Regioni. Il secondo punto di lavoro è l'organizzazione degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), gli investimenti e le riforme per potenziare e innovare la struttura tecnologica e digitale del Ssn, con 8,6 miliardi di euro per aggiornamento tecnologico, digitale, di formazione, ricerca scientifica e trasferimento tecnologico, con anche l'incremento delle borse di studio per i medici di medicina generale e gli specializzandi.
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