Politica e Sanità

mag192017

Radiologi, Bibbolino confermato presidente Snr. Contratto e legge Gelli al centro della sua relazione

Corrado Bibbolino è stato confermato all'unanimità alla guida del Sindacato nazionale radiologi Snr per i prossimi quattro anni. La conferma è avvenuta durante il XV Congresso Nazionale Snr-Fassid in corso a Padova. Nella relazione politica del Segretario Nazionale focus sul rinnovo contrattuale, ma anche una riflessione politica sul ruolo attuale del sindacato e sulla necessità di contrastare l'eccessiva semplificazione, che porta ad interpretazioni normative strumentali ed erronee. La parola d'ordine è il cambiamento, puntando sui giovani. E sulla rinnovata alleanza medico-paziente, dopo la legge Gelli. Il contratto, ma non solo, al centro del dibattito aperto dalla relazione politica sindacale del Segretario Corrado Bibbolino, che ha puntato il dito sulla situazione attuale dei medici (unità complesse con 400 e più dipendenti, un'età media dei medici in alcune aziende di 59 anni, 10 anni senza contratto) e sulla necessità di cambiamento. «Si ruota attorno all'attesa infinita di un rinnovo contrattuale per i medici - spiega Bibbolino - mentre nel frattempo si consolida un "contratto naturale" fatto di precariati, semplificazioni, interpretazioni univoche e semplicistiche della organizzazione sanitaria, ricatti ed imposizioni che costringono i consulenti ad un lavoro legale quotidiano».

La direttiva europea sull'orario di lavoro, l'applicazione malsana del DM 70, il precariato selvaggio, l'uso incongruo degli istituti della reperibilità e della mobilità, il blocco del turnover, l'uso divisivo e dispersivo della graduazione delle funzioni, la formazione e non ultima la regolamentazione assicurativa, sono alcuni dei molti punti che il Congresso affronta. «Per iniziare il cambiamento - aggiunge Bibbolino - il sindacato dell'area radiologica ha abbassato di dieci anni l'età media dei suoi quadri proprio per parlare ai giovani con i giovani, con coloro che sono il futuro del Paese, un Paese che ha ingiustamente cessato di credere in se stesso». Il Congresso che si chiude domani affronta poi i nuovi scenari prodotti dalla legge 24 "Gelli" sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure, in vigore dal 1° Aprile, alla ricerca di un rinnovato patto per l'alleanza terapeutica tra medico e paziente. «Il ripristino delle certezze professionali attraverso la codifica di precise linee guida, l'introduzione dei tetti di indennizzo per gli operatori ma non per i pazienti che potranno sempre rivolgersi alle strutture, la cartella clinica in 7 giorni e tanto altro ancora sono misure destinate a modificare il modo di lavorare che è diventato contratto e sospettoso, distante dalle persone e dalle loro esigenze» precisa Bibbolino circa la legge Gelli. Ma importante anche la rivendicazione della propria specificità, per Bibbolino, che lancia non solo ai propri iscritti ma anche alle istituzioni un invito al cambiamento: «Nessun uomo è uguale ad un altro se non nei diritti e nei doveri. La semplificazione, opportunisticamente perseguita da grosse finanziarie e leadership categoriali è l'araldo di un nuovo Medio Evo che va contrastato con un nuovo Umanesimo».


Rossella Gemma
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