Politica e Sanità

gen102019

Precari 118 nel triennio Mg, il decreto siciliano fa discutere

La Sicilia aggancia i precari del 118 al triennio di formazione per consentire loro di convenzionarsi a tempo indeterminato e la medicina generale si divide, per alcuni sindacati si tratta di una chance, per altri di un parcheggio. Inoltre, per alcune "voci" la chance è utilizzabile di fatto solo nelle graduatorie 118, per altri lo è in tutte le graduatorie e ciò creerebbe discriminazioni verso i giovani titolari di borsa di studio di medicina generale. Quest'anno sull'Isola un decreto consente ai medici sostituti dell'emergenza a tempo determinato, se lavorano da 18 mesi almeno e hanno il corso EST alle spalle, di iscriversi in sovrannumero e a loro spese al corso per fare il medico di famiglia-CFMG. In Sicilia nel 118 ci sono 480 convenzionati stabilizzati e 160 a tempo determinato. Per stabilizzare i medici con 18 mesi di servizio continuativo alle spalle, il cui numero in realtà è molto inferiore e tuttora da quantificare, si aprirebbe un percorso comune con i futuri Mmg.Percorso che è già intrapreso in senso inverso: la convenzione nazionale firmata un anno fa consente anche a medici di assistenza primaria e di guardia di concorrere per un posto nell'emergenza territoriale. Ma la Regione Siciliana, anziché stabilizzare subito i suoi medici del 118 come hanno fatto Emilia Romagna, Toscana (dopo 24 mesi di anzianità), e Piemonte (per anzianità di oltre 36 mesi), ha inserito i precari nel triennio.

Con due paletti: primo, la partecipazione al CFMG vale solo per approdare a convenzioni del 118; secondo, conseguito il diploma, questi medici staranno dietro ai "borsisti" diplomati anche nelle graduatorie per l'emergenza. Luigi Galvano segretario Fimmg Sicilia ventila di impugnare la misura. «Si configura come un parcheggio e crea una disparità di trattamento. A parte il fatto che, svolgendo 4600 ore l'anno di attività pratiche e formative e insieme lavorando, questi medici alla fine potranno dimostrare di avere i numeri per superare i giovani titolari di borse anche nelle graduatorie per l'assegnazione di carenze di continuità assistenziale ed assistenza primaria con punti validi in Regione, Italia ed Europa, e finiranno per superare anche gli appartenenti ai corsi precedenti». Cosa ingiusta, osserva Galvano (audito ieri in commissione sanità dell'Assemblea Siciliana), dato che chi entra nel corso di MG «fa una scelta di vocazione rinunciando in alcuni casi a frequentare le scuole di specialità. Ma in ogni caso per i precari EST si prospettano anni di attesa e una selezione che può portare nel 118 a un modello lombardo, meno medici e più infermieri sulle ambulanze. Fimmg è per stabilizzare ora i precari, come disposto in Piemonte all'articolo 135 della legge di riordino regionale». Francesco Marino leader Fimmg nazionale Emergenza conferma la linea. «La norma siciliana che lega la stabilizzazione dei precari dell'emergenza al CFMG aumenta il precariato di almeno altri 4 anni ed impedisce definitivamente l'accesso al tempo indeterminato a chi non ha 18 mesi di servizio. La nostra proposta è separare l'accesso all'emergenza territoriale da quello alla medicina generale, pretendendo una graduatoria regionale di settore per l'accesso agli incarichi a tempo indeterminato (previo superamento del corso di abilitazione EST secondo normativa vigente aperto a medici laureati ed abilitati).

L'obiettivo è garantire standard omogenei e le stesse opportunità assistenziali a tutti i pazienti italiani, con un mezzo di soccorso avanzato con Medico, Infermiere ed Autista Soccorritore ogni 60.000 abitanti - previ adattamenti alle singole realtà Regionali - e dare risposte omogenee alle reti Tempo dipendenti secondo quanto previsto dal DM 70 del 2015. Le regioni che hanno costruito l'EST con questi standard hanno performance su esiti a fine missione di oltre il 30% di pazienti trattati e lasciati al proprio domicilio, ci piacerebbe sapere se altre regioni che hanno puntato sulla demedicalizzazione spinta hanno gli stessi esiti. Ho chiesto i dati agli assessori. Attendere i 3 anni del CFMG invece vuol dire mettere a rischio sistema 118 e soprattutto l'assistenza. Bisogna comunqu prevedere anche per i medici EST la possibilità di accedere al triennio dei mmg dopo un certo numero di anni di attività a tempo indeterminato (5 ad esempio), previo superamento di concorso, in una percentuale di posti in bando regionale che mantenga un rapporto congruo al mantenimento della qualità del percorso formativo, in extranumero e senza borsa di studio, in vista dell'accesso alla graduatoria per la Medicina Generale. É impensabile passare tutta la vita lavorativa sulle ambulanze». Pure per Emanuele Cosentino del sindacato Fismu la strada è stabilizzare, e il decreto siciliano crea sovraccarichi didattici e aumenta i rischi di contenziosi per i timori di essere scavalcati nelle graduatorie di MG. Articolata la visione Snami, per Antonino Grillo, del comitato regionale EST il decreto non pregiudica la posizione dei titolari di borsa di studio. «Nelle regioni del Sud norme come quella siciliana sono sostenibili. Aprono la strada alla stabilizzazione in emergenza, rendendo appetibile questo settore oggi disertato non solo dagli specializzandi ma da qualunque medico non si contenti di un posto da precario, senza però consentire la repentina occupazione di zone carenti da parte del "nuovo arrivato" a scapito dei borsisti in quanto le graduatorie di medicina generale sono lunghe ed articolate, a differenza del Nord. Al comitato centrale Snami sottolineerò tale aspetto». Peraltro, il decreto siciliano risulta perfettibile e la leader Snami giovani e vicesegretaria nazionale Simona Autunnali afferma in un comunicato che il suo sindacato non accetta né sanatorie né svilimento del merito.
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