Politica e Sanità

ago22018

Pertosse, a Bergamo morte due neonate. Burioni: vaccinare donne in gravidanza

Due neonate venute alla luce a poche settimane di distanza l'una dall'altra, tra maggio e giugno, sono morte all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo a causa della pertosse. Le madri, secondo quanto emerso, non erano vaccinate. A rilanciare la notizia sui social il virologo Roberto Burioni.

La prima bambina è nata a maggio all'ospedale di Seriate da una donna rumena. A fine giugno, quando aveva 40 giorni, ha iniziato a stare male e i genitori l'hanno portata al pronto soccorso, sempre di Seriate. Da qui è stata trasferita ad Alzano Lombardo, dove le cure di antibiotici sono state inutili. L'ultimo, disperato, tentativo di salvarla è stato fatto a Bergamo, con il sistema Ecmo, ma dopo cinque giorni è morta per choc settico. Il secondo decesso è del 30 luglio scorso e in questo caso l'ospedale ha chiesto il riscontro diagnostico. La neonata aveva un mese e qualche giorno ed era nata a Treviglio da genitori della provincia di Cremona risultati entrambi positivi alla pertosse. Erano malati, ma, essendo adulti, il loro fisico ha reagito in modo differente. Non si erano resi conto di avere contratto il batterio. Ricoverata a Treviglio, anche la seconda bimba non ha risposto alle cure antibiotiche. È morta quasi subito dopo il trasferimento nella Terapia intensiva pediatrica di Bergamo. Ma non è un'epidemia si affrettano a precisare dall'ospedale bergamasco.

Burioni ha spiegato su Facebook perché la malattia continua a mietere vittime. "Fino agli anni 90 contro la pertosse abbiamo usato un vaccino estremamente efficace che era però gravato di alcuni effetti collaterali rari, ma non trascurabili" scrive Burioni. "Dopo quel momento siamo passati ad un vaccino detto "acellulare" che è sicurissimo, ma meno potente. Il vaccino acellulare (attualmente contenuto nell'esavalente) è efficace in quasi il 90% dei vaccinati, ma l'immunità tende a svanire con il tempo. A causa di questa minore efficacia del nuovo vaccino" prosegue il virologo "e pure a causa delle mancate vaccinazioni, i casi di pertosse stanno aumentando. Il guaio è notevole in quanto la pertosse è pericolosissima per i bambini molto piccoli; inoltre, siccome l'immunità contro questa infezione è sempre molto debole, le madri non riescono a trasmettere ai loro figli una quantità adeguata di anticorpi durante la gravidanza: alla nascita i neonati saranno quindi estremamente vulnerabili. Possiamo però proteggerli ugualmente: prima di tutto dobbiamo vaccinare la madre in gravidanza, affinché abbia anticorpi da trasmettere".
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community