Politica e Sanità

nov222017

Pensioni, Snami: il 118 emergenza-urgenza è un lavoro usurante

L'attività del 118 Emergenza-Urgenza va considerata un lavoro usurante. Per questo Snami ha inviato richiesta formale perché i Medici possano godere degli stessi diritti e pari trattamenti giuridici e normativi degli altri lavoratori affini, ai quali è stato riconosciuto beneficio delle disposizioni contenute nel dlgs 67/2011. «I Colleghi del 118» dice Angelo Testa, presidente nazionale Snami «sono soggetti a rischio per il forte stress psicofisico e a contrarre altre patologie per il particolare impegno professionale e la specifica tipologia del servizio che si svolge prevalentemente su mezzi mobili, all'aperto, in qualsiasi condizione climatica, ambientale ed ad alta intensità lavorativa». «La tutela della vecchiaia» continua Nino Grillo, medico del 118 di Snami Sicilia e dirigente sindacale nazionale «è uno dei concetti fondativi del sistema previdenziale, e la definizione di "vecchiaia anagrafica" molto spesso non corrisponde a "vecchiaia biologica".

I soggetti aventi pari età e pari contribuzione, dovrebbero avere, dal punto di vista previdenziale, un identico e sostanziale trattamento giuridico e normativo». «Ne consegue» aggiunge Vito D'Angelo, responsabile nazionale Snami 118 Emergenza Urgenza «che riconoscere il lavoro notturno come "usurante" è corretto e opportuno in quanto esistono lavori che creano nel tempo differenziali in riferimento all'aspettativa di vita e alla capacità lavorativa di cui il sistema previdenziale deve farsi carico, garantendo a tutti il diritto a una condizione di quiescenza in uno stato di salute soddisfacente ed una sicurezza economica equa». «Per tutto ciò» conclude Angelo Testa il sindacato Snami «chiede un adeguato intervento normativo in cui il Governo si dovrà fare carico di compensare il mancato versamento dei contributi per la parte ritenuta usurante nei confronti dei medici interessati».
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