Politica e Sanità

gen132023

Pensioni medici, da bonus ad aumento degli interessi ecco come inizia il 2023 in campo previdenziale

Mutui e riscatti meno convenienti per tutti quest'anno. Il rialzo del tasso d'interesse si fa sentire. In clima d'inflazione può invece aiutare il bonus di 200 euro per i redditi bassi. E la Fondazione Enpam ricorda che è ancora possibile chiederlo per chi percepisce redditi non superiori a 35 mila euro; inoltre, il contributo annuale disposto dal governo si alza previa domanda fino a 350 euro per i redditi fra 20 e 35 mila euro.

Bonus - Dopo l'apertura delle domande agli specializzandi, Enpam ha aggiornato la procedura online per rendere possibile la compilazione del modulo ad hoc anche ai professionisti senza partita Iva, ed in particolare agli immatricolati del Corso di formazione triennale in Medicina generale. L'Enpam raccoglierà con riserva le domande, in attesa di chiarimenti da parte del ministero del Lavoro, e le trasmetterà al ministero vigilante.

Contributi - Nel frattempo però a causa dell'inflazione il ministero dell'Economia e delle Finanze, con un decreto emanato il 13 dicembre, ha portato il tasso di interesse legale dall'1,25 del 2022 al 5%. L'aumento è scattato dal 1° gennaio 2023. Non ci saranno effetti per chi paga contributi con rate che non prevedono interessi, come ad esempio la Quota A o la Quota B pagata in più volte entro l'annocon l'addebito diretto sul conto corrente, o nei fondi speciali. Il balzo del tasso influirà invece sull'importo dei contributi previdenziali 2022 che, per un qualsiasi motivo, vengono pagati oltre l'anno solare; ed influirà sul pagamento dilazionato dei contributi evasi o in ritardo, che vengono versati in regime sanzionatorio.

Riscatti - Non è finita. Purtroppo, l'aumento del tasso influirà anche sulle rate dei riscatti di laurea, specializzazione, allineamento e sulle rate delle ricongiunzioni. Per fare un esempio, quest'estate gli iscritti che stanno versando rate di pagamenti semestrali vedranno che la rata sarà più alta di quella del 31 dicembre scorso a causa dell'aumento del tasso d'interesse legale. Chi deve scegliere un sistema di pagamento - tra unica soluzione od al contrario rateizzazione - deve fare ragionamenti importanti, posto che l'anno prossimo se la congiuntura internazionale si modificasse l'interesse potrebbe scendere (ma difficilmente ai livelli dell'anno scorso). A fine 2022 la Fondazione ha ricordato che gli ultimi giorni di dicembre erano preziosi per fare versamenti aggiuntivi -possibili nella parte finale dell'anno -od una tantum sui riscatti di università, servizio civile e leva, nonché per la previdenza complementare, con l'obiettivo di risparmiare sui versamenti obbligatori aggiuntivi. I versamenti una tantum, per la cronaca, riguardano da vicino chi ha fatto domanda di riscatto e non ha ancora ricevuto una risposta.

Mutui - I mutui Enpam sono a tasso fisso. Nel 2022 le regole prevedevano che a tasso di interesse applicato dalla Banca Centrale Europea si aggiungesse un 1,95%. Questo ha fatto sì che per tutta la prima metà dell'anno fino a luglio il professionista che faceva richiesta si vedesse applicato un tasso di interesse particolarmente conveniente del 2,45%. Da luglio la BCE ha dato via al rialzo dei tassi di interesse: dallo 0,50% della scorsa estate si è passati al 2,50%, e quindi con le regole dello scorso anno si arriverebbe al 4,45%. Questo come ragionamento virtuale. Ma il bando 2022 è ormai chiuso: le nuove regole saranno contenute nel nuovo bando in uscita a primavera e, come i precedenti, profilato il più possibile per andare incontro alle esigenze dei giovani medici ed odontoiatri.

Per i dipendenti - In ambito Inps, che riguarda i medici ospedalieri, invece per il riscatto del periodo di laurea è prevista larateizzazione senza interessi per dieci anni (120 rate mensili) o in alternativa in unica soluzione, ed il contributo è fiscalmente deducibile. In tema di sanzioni per mancati pagamenti, ricordiamo inoltre che, a causa dell'aumento del tasso d'interesse, pagheranno di più all'Enpam le Asl in ritardo con il versamento dei contributi dovuti ai professionisti convenzionati. Inoltre, pagheranno di più gli stessi enti pensionistici nei casi particolari in cui corrispondono interessi per ritardato pagamento.
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>


chiudi