Politica e Sanità

ott52021

Pandemie, Donato Greco: totalmente impreparati al Covid. La storia si ripete

«Le malattie infettive sono state la prima causa di morte fin dal '900. È disarmante vedere come la storia si ripeta. Dal colera del 1973 al Covid del 2020, ci siamo trovati, ancora una volta, in una situazione di totale impreparazione». È Donato Greco, epidemiologo, già direttore generale della prevenzione al ministero della Salute e direttore del CCCM, il Centro per il controllo delle malattie, attualmente membro del Comitato Tecnico Scientifico (Cts) per l'emergenza Coronavirus, a parlare così in un'intervista a Doctor33.

Greco è autore del libro "Le mie epidemie. Dal colera a ebola al Covid-19, mezzo secolo di emergenze sanitarie in Italia e nel mondo", «un report delle epidemie di campo», lo definisce l'esperto. Si tratta di un percorso autobiografico e scientifico che attraversa quasi 50 anni dell'epidemiologia in Italia e nel mondo da parte di un testimone, ma anche protagonista. Dal colera a Napoli nel 1973, quando le malattie infettive erano ancora una minaccia importante per la salute, alle malattie croniche legate agli stili di vita, alle modifiche dell'organizzazione sanitaria, che ci hanno portato fino alle soglie della pandemia di Covid-19. Ogni capitolo è la storia di un'epidemia vissuta sul campo, in Italia o all'estero, arricchita da un approfondimento su come si affronta una minaccia epidemica, sulla natura degli agenti patogeni, sugli strumenti per convivere o sconfiggere virus e batteri. «I microbi hanno modellato il pianeta e la storia. Sul nostro corpo ci sono più cellule batteriche che umane. L'aggregazione delle persone umane, partita 15mila anni fa, ha incominciato a rendere questi microbi trasversali tra specie, animale e uomo, e, quindi, sono cominciate le pandemie che hanno modellato la storia», spiega Greco.
«In 15 anni di epidemia di campo, una così "forte" come quella del Sar-Cov 2, non l'avevo mai vista», ammette l'esperto che riflette sulla necessità di attuare un modello one health perché «il 75% delle malattie infettive di oggi nascono dal mondo animale, quindi, senza un approccio One Health o Global Health si rischia solo di perdere tempo». «L'Impatto delle epidemie, oggi come ieri, sulla società e sull'economia è immensamente più pesante del mero impatto sanitario - sostiene Greco. Centotrentamila morti di covid hanno fatto una catastrofe nel nostro Paese ben di più dei 250mila morti all'anno di malattie cardiovascolari o dei 150mila morti all'anno di tumori. Una catastrofe di cui ancora pagheremo le conseguenze». Greco, infine, parla della «preparedness», l'essere pronti «ad affrontare i rischi acuti da epidemie, da chimica e da altri eventuali eventi acuti catastrofici. C'è il bisogno di avere persone istruite, dai giovani agli operai, dai professionisti agli agricoltori. Tutti dobbiamo avere un minimo di cultura su questo argomento.
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