Politica e Sanità

mar202017

Nuovi Lea in Gazzetta, ecco i principali contenuti dai vaccini alla procreazione

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è entrato in vigore il 19 marzo il decreto sui nuovi livelli essenziali di assistenza. In attesa che le nuove prestazioni introdotte dal provvedimento entrino in vigore e che si completino gli accordi tra Stato e Regioni, può essere opportuno riepilogare i principali contenuti.

Per prima cosa, arrivano nuovi vaccini. Finora sono stati a carico pubblico quelli obbligatori contro difterite, tetano e pertosse, l'antipolio (4 dosi scandite fino ai 6 anni), anti-epatite B, anti-Haemophilus influenzae, morbillo-parotite-rosolia. Nel 2008 è stato introdotto l'antipapilloma per le ragazze dai 12 anni, mentre anziani, malati cronici, donne in gravidanza e lungodegenti possono praticare l'antiinfluenzale, e per gli over 65 c'è l'antipneumococco. A partire da quest'anno arriveranno l'anti-papilloma per i maschi dai 12 anni, l'anti-meningococco B per i bambini a pochi mesi di vita e l'anti-meningococco tetravalente contro i ceppi A-C-W-Y135 per gli adolescenti. Inoltre, arrivano l'antirotavirus e l'antivaricella (prima dose di 2 al 15° mese di vita), il vaccino anti-herpes a 65 anni e il richiamo antipolio in adolescenza. È prevista un'introduzione graduale nelle regioni seguendo il Piano Nazionale Vaccini.

Rientrano nei Lea tutte le prestazioni di procreazione assistita, inclusa la fecondazione eterologa. Tra le terapie, in oncologia, saranno erogate dal Ssn radioterapia stereotassica e adroterapia con particelle pesanti contro i tumori resistenti a radio e chemioterapia. Le famiglie dei malati di 110 rare patologie aggiunte in elenco non sosterranno più spese per le prestazioni sanitarie legate alla malattia. Tra le patologie croniche che danno diritto ad esenzioni rientrano sindrome di talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche e rene policistico, endometriosi moderata e grave e broncopneumopatia cronico ostruttiva, da moderata a molto grave. Sono classificate malattie croniche perché i malati sono più di quanto si pensasse nel 2001, due ex malattie rare come celiachia e sindrome di Down. Tra le protesi, entrano tastiere adattate per disabili e comunicatori oculari per pazienti affetti da Sla. Nei Lea anche apparecchi acustici digitali, telesoccorso, sollevatori fissi e per vasca da bagno, arti artificiali a tecnologia avanzata, carrozzine speciali. Se il paziente ha bisogno di una protesi su misura, la fa autorizzare su richiesta del medico dall'Asl che coprirà il prezzo dell'analoga protesi di serie, e resta a suo carico la differenza pagata per le modifiche ottenute. Le regioni possono emanare altre norme "per agevolare gli assistiti nel percorso riabilitativo-assistenziale".

In diagnostica, arriva lo screening neonatale per sordità e cataratta congenite. Per scoprire i tumori del piccolo intestino, si potranno effettuare gastroscopie facendo ingerire al paziente una capsula con telecamera. È stato riscritto pure l'elenco delle prestazioni di genetica. Infine, il decreto comprende il nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale che (inglobando il precedente decreto sull'appropriatezza prescrittiva del 2015) lega la prescrizione di esami diagnostici e test genetici da parte del medico di famiglia a condizioni prescrittive ed indicazioni di appropriatezza specifiche. Nella versione 2015 il medico che non rispettasse le "note" era passibile di sanzioni sullo stipendio, assenti adesso. L'elenco dei Lea sarà rivisto d'ora in poi ogni anno a marzo, introducendo o togliendo nuove prestazioni. Ci sono anche motivi d'insoddisfazione. Tonino Aceti, presidente del Tribunale del Malato, ha ricordato come i Lea ora non contemplino più dispositivi importanti fin qui erogati a carico Ssn, come plantari e calzature ortopediche, lasciando decidere alle regioni come erogare cibi aproteici ai nefropatici e contengano "misure vaghe sulle prestazioni sociosanitarie". Ora la palla per l'applicazione passa alle Regioni. E il ministro Lorenzin ricorda di aver istituito con Agenas una commissione di verifica e controllo, con l'apporto dei Nas, che ogni tre mesi farà il punto sullo stato di attuazione dei Lea. I dati verranno pubblicati sul sito del ministero e inviati al Parlamento.
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