Politica e Sanità

feb162017

Milleproroghe, le principali misure fiscali, sanitarie e di politica del lavoro

All'interno del decreto Milleproroghe ci sono misure fiscali, sanitarie e di politica del lavoro importanti per molti medici. L'approvazione è tassativa entro il 2 marzo. La Commissione Affari Costituzionali, tra gli emendamenti approvati, ha dato intanto l'ok a uno volto ad estendere l'assegno di disoccupazione fino a tutto il 2017 ai collaboratori coordinati e continuativi rimasti senza lavoro. Invece, tra gli emendamenti che più da vicino interessano i medici - o meglio, la loro libera professione - spicca quello che introduce più "dolcemente" lo spesometro, dando una cadenza semestrale all'adempimento relativo all'invio delle fatture all'Agenzia delle Entrate per questo primo anno. I termini per inviare pagamenti al e dal professionista sono il 16 settembre per I e II trimestre 2017 e il 28 febbraio 2018 per II e III trimestre. Per le liquidazioni restano confermati i quattro invii previsti dal decreto legge fiscale collegato alla manovra 2017: 31/5, 16/9, 30/11 e 28/2 dell'anno prossimo.
Per i medici dipendenti, restano ferme le misure che bloccano la speranza di assunzioni in blocco nel servizio sanitario nazionale. I commi da 3 a 10 dell'articolo 1, che interessano da vicino i concorsi Ssn, sono stati approvati e nessun emendamento di senso contrario è passato. Per la precisione, il comma 3 mantiene validi per il 2017 i contratti a tempo determinato in essere al 2013 dei soggetti con 3 anni di servizio maturati; con il comma 4 restano sospesi i concorsi d'accesso alla qualifica di dirigente di prima fascia; con il comma 5 si proroga il termine per assumere a tempo indeterminato per le cessazioni dal lavoro avvenute tra il 2009 e il 2015; solo dal 2018 scatta il divieto per le Pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione (comma 8). Si prorogano di un anno i termini per indire concorsi straordinari per far fronte ai fabbisogni che per la verità le Regioni non hanno ancora calcolato in modo univoco.
Novità sono invece arrivate all'articolo 7 relativo alle misure per il sistema-salute e riguardano più da vicino il mondo del farmaco; l'emendamento 7.78 estende da 2 a 6 anni la validità delle liste delle graduatorie formate a seguito del concorso straordinario per le farmacie. Sono confermati pure il comma 1 che proroga il termine per ridefinire il governo della spesa farmaceutica e il comma 2 che rinvia di un anno l'uscita del decreto per remunerare la filiera del farmaco con un accordo nazionale tra Agenzia del farmaco e farmacie. Si protrae al 1° gennaio 2020 il termine entro cui è lecito impiegare animali per le ricerche su xenotrapianti e sostanze d'abuso, che doveva entrare in vigore da quest'anno ma sulla cui nuova normativa italiana Ue ha aperto procedura d'infrazione.
Sempre in tema di salute, ecco infine una "miscellanea" di proroghe fin qui passate nel voto in aula: slitta al 28 febbraio il termine a carico dei veterinari per l'invio al Sistema Tessera sanitaria dei dati delle spese sostenute da contribuenti per visite ad animali nel 2016, mentre è fissato entro il 3° quadrimestre di quest'anno il termine per l'elezione dei consigli degli ordini dei psicologi così da provvedere a formare l'organo nazionale a inizio 2018. Nel triennio 2017-19 l'Istituto superiore di sanità può bandire in deroga alle procedure per la mobilità concorsi per 230 assunzioni complessive di non dirigenti con una copertura di 6 milioni quest'anno e 11 dal prossimo compensati con minori spese in altri capitoli. E' prorogata fino all'entrata in vigore del Milleproroghe la disposizione che limita a chi ha almeno 3 anni di servizio al ministero della Salute la possibilità di partecipare ai concorsi per entrare nell'Iss. Le regioni che hanno con successo contenuto la spesa per il personale possono prorogare le misure di recupero di somme indebitamente erogate per altri 5 anni a patto dimostrino il favorevole impatto economico dei provvedimenti pregressi. C'è tempo solo fino entro marzo per chiedere le prestazioni assistenziali in quanto eredi di pazienti affetti da mesotelioma deceduti nel 2015 e nel 2016.

Mauro Miserendino
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