Politica e Sanità

feb252021

Milleproroghe, il Senato conferma la fiducia. Ecco le novità per i medici

Il Senato conferma la fiducia al governo sul Milleproroghe con 222 voti a favore, 23 contrari e sette astenuti. Il provvedimento è, dunque, definitivamente approvato. Si tratta della prima fiducia chiesta dal governo Draghi.
Da una parte il testo approvato dalla Camera nei giorni scorsi, dall'altra gli emendamenti dei senatori. Così appare il decreto legge Milleproroghe rivisto alla Camera e di qui approvato con molte modifiche e poi passato al Senato per l'approvazione definitiva. Tra i punti chiave: rinvio della fine del mercato tutelato dell'energia, ulteriore proroga sui termini per le domande di cassa integrazione, e persino il prolungamento degli anni accademici (l'ultima sessione di laurea 2019-20 scadrà il 15 giugno). In sanità il Governo non ha portato avanti gli emendamenti più arditi delle regioni come la richiesta di usare per i bilanci i 500 milioni destinati ad aumentare del 27% l'indennità di esclusività dei dirigenti medici Ssn, i 335 milioni per l'indennità agli infermieri e i 70 milioni ulteriori per i tamponi dei medici di famiglia. Intanto, proprio ai futuri medici di famiglia è rivolto un emendamento in senato a firma di Rosa Abate del Gruppo Misto secondo cui entro marzo un decreto del Ministero della Salute dovrebbe prorogare la graduatoria di medicina generale per il corso del triennio formativo 2019-2022 così da garantire la copertura di tutti i posti che si siano resi vacanti per cancellazione, rinuncia o altri motivi e da sostenere un numero adeguato di borse. Altra richiesta è che la distribuzione per conto sia consentita alle farmacie territoriali ex decreto legge 23/2020 non si concluda con la fine dell'emergenza pandemica ma il 31/12. Ecco il testo fin qui consolidato.

Personale - Per tutto il 2021 la Pubblica amministrazione potrà assumere a tempo indeterminato soggetti con rapporti a termine o flessibili (articolo 1, comma 8). Per stabilizzare, sia con concorso sia senza, la maturazione del requisito di legge - almeno 3 anni di servizio anche non continuativi negli ultimi 8 alle dipendenze dell'azienda sanitaria od ospedaliera - deve avvenire entro dicembre 2021. In ogni caso nemmeno quest'anno la spesa per il personale delle regioni potrà superare quota 2018 incrementata del 5% dell'aumento ottenuto sulla quota di fondo sanitario nazionale o, se superiore, la spesa del 2004 diminuita dell'1%. Sono riconosciute a tutto il 2021 le qualifiche sanitarie e di operatore socio sanitario conseguite all'estero e regolate da direttive Ue. Si rinvia al 2022 la nuova metodologia obbligatoria per determinare il fabbisogno di personale degli enti Ssn.

Livelli di assistenza - Le Regioni, che in pandemia hanno tutte speso di più, potranno in via eccezionale usare le quote accantonate per i premi alle più virtuose. Si confermano i finanziamenti annuali varati nel 2017 per i centri di altissima specialità (trapianti per l'infanzia, adroterapia, neuroscienze) e i relativi criteri di riparto ma si potranno dirottare quei 32,5 milioni al recupero di prestazioni rientranti nei livelli di assistenza ed emarginate dall'emergenza Covid-19. Restano sospese nel 2021 le azioni esecutive su Asl ed ospedali che non hanno pagato i debiti con i fornitori maturati nel 2019. Le regioni potranno riconoscere, alle strutture private accreditate in prima linea contro il Covid un contributo una tantum in proporzione alla spesa 2020 per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale. A livello di coperture assistenziali, cresce da 5 a 7 milioni di euro della dotazione del fondo per l'assistenza dei bambini affetti da malattia oncologica. Si rinvia al 31 maggio 2021 il termine per la prima revisione della lista delle patologie da ricercare attraverso lo screening neonatale. Restano i criteri vigenti per premiare nei futuri riparti le regioni che si dotino di centrale acquisti e vi realizzino la gran parte dei rifornimenti di beni e servizi.

Ordini - Le elezioni degli ordini, anche dei medici, sono rinviate fino al termine dello stato di emergenza ma non oltre il 31 dicembre nelle province dove causa Covid non vi sono ancora state. Questo trascina con sé la questione della decorrenza dei due mandati massimo per le cariche di vertice, decisa dalla legge Lorenzin 2018. E' una norma contestata da FdI e da parte della maggioranza c'è chi vuole farla saltare c'è chi vorrebbe prorogarla ulteriormente.

Varie - Il Milleproroghe 2021 pone poi importanti scadenze sugli aspiranti direttori generali di Asl ed ospedali: l'elenco degli idonei di aprile 2020 è prorogato al 31 marzo 2021, integrato in quanto si apre una finestra per fare domanda entro il 5 febbraio (tra gli emendamenti uno autorizza l'ingresso in elenco di chi si è appena iscritto al corso nazionale per i dirigenti di sanità pubblica) e i concorsi autorizzati entro il 2020 potranno esser svolti anche quest'anno. Via libera per l'Agenzia del farmaco a stabilizzazioni non effettuate negli anni precedenti mentre fino al 30 settembre 2021. Istituti scientifici-Irccs e zooprofilattici sperimentali possono prorogare i contratti di lavoro flessibile in corso per la ricerca poiché l'emergenza pandemica blocca lo svolgimento delle prove preselettive e scritte dei concorsi pubblici. A proposito di ricerca, resta per tutto il 2021 l'attuale regime di sperimentazione su animali per xenotrapianti e sostanze d'abuso. Concludono misure ad hoc in Sicilia per l'istituto Mediterraneo Ismett e in Sardegna per coprire le prestazioni del centro di ricerca medica applicata Mater Olbia (art. 4, comma 8-bis).

Mauro Miserendino
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