Politica e Sanità

set132018

Milleproroghe, approvato il decreto alla Camera. Dai vaccini alla ricetta elettronica ecco le principali norme

La Camera ha approvato la questione di fiducia con 329 voti a favore e 220 contrari più quattro astenuti. Il decreto legge milleproroghe sarà, perciò, votato blindato qui, a partire da oggi, e dopo andrà al Senato dove dal 19 settembre si apriranno i lavori per convertirlo definitivamente in legge. Il voto di merito appare molto probabile, e il suo esito porta con sé il congelamento dell'obbligo vaccinale. Nell'articolo 8, si chiede alle famiglie di portare le certificazioni vaccinali alle scuole materne entro il 10 marzo 2019, dell'obbligo e professionali e si consente loro in alternativa di presentare un'autocertificazione valida fino a quella data, e tale da coprire la richiesta per l'anno scolastico in corso. L'autocertificazione sottende che il figlio è in regola con gli obblighi: il vaccino è stato già somministrato o l'appuntamento con gli uffici Asl per l'immunizzazione è stato preso. Si conferma, in sintesi, la circolare dei ministri di Salute e Istruzione del 6 luglio scorso. Questo anche se in un primo tempo l'emendamento che la recepiva era stato messo sotto scacco dalle audizioni in Parlamento di Ordini e Sindacati dei Medici, presidi delle scuole e sindaci: tutti avevano sottolineato come non si potesse controllare chi non si vaccinava e quindi sarebbe stato meglio impedire l'ingresso a scuola dei "renitenti" per evitare contagi. Un nuovo emendamento ha però rimesso sullo stesso piano diritti alla salute e all'istruzione.

L'articolo 8 tratta anche della ricetta elettronica, quella dei veterinari: non è stato semplice informatizzare gli archivi ed eÌ ancora in corso di emanazione il decreto del Ministro della salute relativo al modello. Pertanto, viene prorogata di quattro mesi, al 1° gennaio 2019 e non più al 1° dicembre 2018, la decorrenza dell'obbligo di redigere online le prescrizioni di medicinali veterinari e mangimi medicati. Ci sono poi le norme sul riparto. Si consente ancora nel 2018 alle Regioni in regola con i conti di dividersi le quote premiali nello specifico capitolo del Fondo sanitario. Per inciso, la Sardegna non soggiace fino al 2020 ai vincoli di riduzione della spesa e ai tetti sui posti letto: si salvaguarda così la partecipazione di capitali stranieri a titolo sperimentale alla realizzazione di una struttura sanitaria a Olbia. Infine, si sospendono fino al 18 dicembre le imposte sulle sigarette elettroniche, ma il termine è stretto e nel frattempo occorrerebbe legiferare in modo da meglio inquadrare il commercio di questi prodotti. Sempre il Milleproroghe, ma in altro contesto, muove scacco al gioco e impone sul Gratta e Vinci la scritta "nuoce gravemente alla salute". Non è finita. C'è per i produttori di farmaci omeopatici -se provenienti da Italia ed Unione Europea -il rinvio di un anno dell'obbligo di presentare all'Agenzia del farmaco i nuovi dossier attestanti le prove di efficacia dei principi attivi in commercio. Appuntamento con l'Aifa dunque dal 2020.

In breve, le altre norme. Nonostante le promesse, non arriverà poco più di un miliardo già messo in preventivo dai comuni per ammodernare le periferie. Si rinvia al 31 marzo 2019 la riforma delle intercettazioni. L'articolo 3 proroga a sei mesi dall'entrata in vigore del decreto i termini per denunciare il possesso di esemplari di piante e animali esotici invasivi. L'articolo 4 estende al 2019 il termine entro cui il Cipe è chiamato a individuare come si impiegano i risparmi dovuti ai finanziamenti dei programmi di edilizia scolastica. L'articolo 5 rinvia il nuovo Isee precompilato: dal 1° gennaio 2019 l'Agenzia delle Entrate precompilerà le dichiarazioni sostitutive uniche e per 4 milioni di famiglie con Isee in corso di validità specificherà il numero dei componenti, redditi, patrimonio e conti correnti, patrimonio immobiliare e altri derivanti dall'incrocio con la banca dati Inps. L'articolo 7 conferma il bonus cultura per i diciottenni, il 9 per i terremotati d'Abruzzo amplia il termine per presentare danni dovuti al sisma. L'articolo 11 rinvia a gennaio la riforma del credito corporativo e al 31 dicembre 2018 la scadenza per l'adeguamento delle banche popolari al Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

Mauro Miserendino


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