Politica e Sanità

ott122018

Medico del calcio, in un libro le nuove sfide della professione

Squadre multietniche e sempre più spesso femminili. Impegni che fra anticipi, posticipi e incontri internazionali affollano l'agenda dei giocatori ben oltre la sola domenica. E ancora l'abuso di farmaci, la diffusione del doping, delle nuove mode alimentari e di infezioni che possono mettere a rischio salute e performance. Il calcio cambia e cambia anche il lavoro dei medici che vegliano sul benessere degli atleti. Nuove sfide che Piero Volpi, responsabile di Chirurgia del ginocchio e Traumatologia dello sport di Humanitas e del Settore medico di FC Internazionale Milano, ha raccolto nel libro ''Medico del calcio - il Manuale'', Edizioni Edra. Il volume è stato presentato in anteprima alla stampa presso il campus di Humanitas University. «Il calcio è un mondo che permea la vita della maggior parte degli italiani e che spesso viene preso ad esempio» spiega l'autore. «Per questo credo molto nell'importanza di creare e diffondere all'interno di questo settore una vera e propria cultura della salute e del benessere e di sanità, che a cascata possa avere un effetto positivo su tutti i livelli dello sport, incluso quello giovanile e amatoriale, sia maschile sia femminile».

«La medicina» secondo lo specialista «può essere quell'elemento che consente di arricchire tutto il mondo sportivo, portando con sé degli impatti positivi anche nell'evoluzione dei percorsi formativi e professionali delle figure coinvolte nel settore. Basti pensare ad esempio ai fisioterapisti». Fra i nuovi bisogni, Volpi sottolinea «la necessità di una concreta prevenzione, ancora troppo poco compresa nella sua reale importanza». Non a caso all'argomento viene dedicato un intero capitolo, perché il tema «ha assunto negli anni un ruolo sempre più importante» in ogni settore «e il calcio non fa differenza - è la riflessione - con l'aumento della consapevolezza da parte degli atleti che sempre più frequentemente chiedono consulenze mediche non solo in caso di infortuni, come accadeva in passato, ma anche solo per migliorare le prestazioni». «Si tratta di un''area in cui il medico dello sport deve agire con grande intensità e capacità - esorta l'esperto - perché attraverso la conoscenza specifica della gestualità tecnica, delle metodologie di allenamento, dei ritmi e dei carichi degli impegni tecnici e atletici tipici delle gare e degli allenamenti è possibile cercare di ridurre l'incidenza di patologie e infortuni. Solo mantenendo in buone condizioni di salute la propria rosa di giocatori - ammonisce l'autore - sarà possibile raggiungere i traguardi prefissati a inizio stagione». Come a dire che, per vincere, bisogna innanzitutto star bene. ''Medico del calcio'' analizza anche il fenomeno del doping, sia con un excursus storico che con un'analisi delle sostanze dopanti e dei loro effetti farmaco-tossicologici. Il manuale si sofferma inoltre sugli integratori alimentari. «Sono prodotti non vietati - puntualizza Volpi - diventati di uso comune perché considerati sostanze naturali e innocue, facilmente reperibili su Internet e spesso inutili nel contesto di una corretta Alimentazione». Attenzione, però, perché «alle volte contengono anche sostante dopanti non dichiarate e che rischiano di far squalificare l'atleta».
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